Federica vivrà per sempre nelle pagine di Mangiapelo

“Federica, la ragazza del lago” è un libro intimo. Nel senso che racconta la storia della morte di Federica Mangiapelo, 16enne uccisa per mano del fidanzato sulle rive del lago di Bracciano il 1° novembre del 2012. Ma a raccontare la storia è lo zio Massimo Mangiapelo, giornalista e scrittore. Quindi “intimo” perché, a differenza di tante opere del genere, racconta la violenza sulle donne da un’altra prospettiva. La narra con gli occhi della famiglia della vittima. Racconta il dolore vissuto in prima persona. Ma anche chi era Federica, una ragazza nel pieno della vita che non meritava una fine simile per mano di chi, invece, avrebbe dovuto proteggerla.
“Federica, la ragazza del lago” (Bonfirraro Editore) esce nell’aprile del 2015. Da allora Massimo Mangiapelo gira l’Italia in lungo e in largo per portare il suo messaggio contro la violenza sulle donne. È un attivista che, oltretutto, si adopera anche personalmente nell’aiuto alle donne in difficoltà.
È quasi pronto il suo nuovo libro che tratta sempre lo scottante argomento della violenza di genere. In questo nuovo lavoro, l’autore narra le sue esperienze vissute in questi anni ed i racconti di varie donne che hanno subìto varie forme di violenza, ma che almeno hanno la possibilità di raccontarle.

Lara Celletti
Informazioni su Lara Celletti 312 Articoli
La prima giornalista donna delle nostre zone, iscritta all'ordine dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato presso giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Contemporaneamente dopo l'acquisto ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria

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