Terra di sangue e di ribelli presentato ad Atina il romanzo storico di Angela Reale

Il 12 agosto è stato presentato il romanzo storico “Terra di sangue e di ribelli”, di Angela REALE e Lucio ROSSI, edito dalla LCE Editore, vincitore della IX edizione del Premio Nazionale di Letteratura Italiana Contemporanea. La pubblicazione ha da subito incontrato i favori dell’amministrazione del Comune di Atina che, nelle persone del Primo Cittadino, Dott. Adolfo VALENTE e dell’Assessore alla Cultura Dott.ssa Marta CARDILE, con tanto entusiasmo, calore e sensibilità, ha profuso un impegno straordinario affinché il libro venisse presentato in città nel rispetto delle restrizioni imposte dal momento pandemico che stiamo vivendo. Il risultato è stato eccellente: nella suggestiva cornice, al tramonto, del cortile del Palazzo Ducale, tutti gli intervenuti hanno potuto godere in sicurezza e in armonia di un momento culturale di grande valore, sempre apprezzato. Gli autori, già con un curriculum letterario prestigioso, sono stati magistralmente affiancati da Fernando RICCARDI e da Max D’ALIESIO. Fernando Riccardi, storico, giornalista e autore di numerosi saggi, ha introdotto con la sua consueta comunicazione arguta e coinvolgente il contesto storico, di cui è tra i massimi conoscitori e studioso. Max D’Aliesio ha moderato gli interventi con brillante maestria, supportata da un solido spessore culturale, bilanciando in maniera esperta riflessioni, richieste di curiosità su una scrittura a quattro mani, domande profonde e ragionate sulle tematiche trattate in modo da accompagnare alla lettura e da suscitare l’interesse per l’argomento. Ma veniamo al libro. Come spiegano gli autori, è un romanzo storico, ambientato a cavallo tra la fine del Settecento e i primi anni dell’Ottocento, in quello che viene definito “decennio francese”, quando le truppe napoleoniche, in ritirata da Napoli, attraversano le nostre terre e portano con sé, oltre ai principi libertari, anche devastazione, violenza e abusi perpetrati nei confronti di ideali sacri e politici e a danno di una popolazione umile e incapace di poter rispondere con pari mezzi. Il contesto storico, grazie all’utilizzo di autorevoli fonti, viene ricostruito minuziosamente, a tratti in maniera cronachistica, quando si affrontano in particolare eventi che hanno sconvolto la comunità e che hanno riempito pagine dolorose di storia, come nel caso della strage di San Lorenzo a Isola del Liri, di Casamari -i cui monaci, considerati martiri, hanno subito un processo di beatificazione proprio nell’aprile scorso-, dell’assedio di Atina e di altri episodi ampiamente documentati. È un romanzo, dunque, in cui la storia, che fa da protagonista, si intreccia con il punto di vista del popolo, con i sentimenti, con il folklore, con credenze giunte fino a noi attraverso la tradizione orale. A conferire un’ulteriore connotazione realistica è la restituzione dei luoghi, teatro degli eventi, perfettamente riconoscibili. La descrizione paesaggistica appare, come evidenziato da Max D’Aliesio, un affresco evocativo finanche iconico quando ci si addentra in particolare nei recessi dell’antico villaggio di Agnone, oggi Villa Latina, paese d’origine del protagonista Benedetto Panetta. Quest’ultimo è un umile contadino che, nel corso della narrazione, matura una crescita e un’evoluzione psicologica fino a nutrire dei propri ideali diversi dalla logica del minimo per sopravvivere, diviene il capo di una truppa a massa e lega i suoi intenti e le sue imprese ai più noti Mammone e Fra Diavolo. A emergere sono anche figure di donne e madri, fragili nella loro condizione di sottomissione fisica all’occhio e all’azione dell’uomo, ma forti e incisive nella mente e nel cuore, tanto da essere determinanti nelle vicende. Un libro, dunque, in cui tante tonalità si accordano e si sintetizzano tanto da essere in grado di soddisfare un’ampia platea di lettori dagli interessi differenti grazie all’abilità degli autori di aver saputo coniugare ricerca storica e narrativa avvincente non priva di colpi di scena.

Lara Celletti
Informazioni su Lara Celletti 312 Articoli
La prima giornalista donna delle nostre zone, iscritta all'ordine dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato presso giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Contemporaneamente dopo l'acquisto ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria

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