Da Franca Colonia sulla Madonna dello Spirito Santo

Concerto in onore della Madonna dello Spirito Santo
Nel Trecentesimo anno dalla sua apparizione del 1721
Il Coro Polifonico Comunale
Direttore il Maestro Guido Iorio
Il 12 settembre 2021, il Coro Polifonico Comunale di Villa Santo Stefano diretto dal Maestro Guido Iorio ha presentato un concerto di eccellenza organizzato dall’Amministrazione Comunale in particolare dall’Assessore alle attività musicali Paolo Petrilli e dalla Consigliera con delega alla cultura Ludovica Iorio. Il concerto è stato dedicato a Maria Santissima dello Spirito Santo al cui culto e alla cui devozione è indissolubilmente legata la storia di Villa Santo Stefano e la vita di ogni persona nata in questo paese. Quest’anno l’occasione è ancora più sentita e desiderata in quanto lo scorso 11 aprile è stata la ricorrenza dei 300 anni dall’apparizione che, al di la dell’episodio fine a se stesso, ha rappresentato l’inizio di un cammino di fede e conversione sotto l’ala protettrice della Beata Vergine Maria qui appellata con il titolo di Sposa dello Spirito Santo. Inoltre, appena 2 giorni prima, per le mani di S.E. Mons. Ambrogio Spreafico Vescovo di Frosinone Veroli Ferentino e con grande concorso di clero e di popolo, si è tenuta la solenne liturgia del Rito di Incoronazione della venerata immagine della Madonna. In merito a questo rito, il Benedizionale della Chiesa Cattolica riporta queste note: “La consuetudine di incoronare le immagini della beata Vergine Maria venne diffusa in Occidente da pii fedeli, religiosi e laici, specialmente verso la fine del secolo XVI. I Romani Pontefici non solo assecondarono questa forma di pietà popolare, ma «spesso, o personalmente, o per mano di vescovi da loro delegati, ornarono di diadema immagini della Vergine Madre di Dio già insigni per la pubblica venerazione». Con il progressivo affermarsi di questa consuetudine, venne preparato un rito per l’incoronazione delle immagini della beata Vergine Maria, che nel secolo XIX fu accolto nella Liturgia romana. Con questo rito la Chiesa afferma che a buon diritto la beata Vergine Maria vien ritenuta Regina e come tale invocata, Ella è:
Madre del Figlio di Dio, e Re messianico
collaboratrice augusta del Redentore
perfetta discepola di Cristo
membro sovreminente della Chiesa.
Tale rito si tenne per la prima volta in questo luogo il 9 settembre 1821 per le mani del Vescovo Diocesano Mons. Patrignani delegato del Reverendissimo Capitolo della Basilica Vaticana e poi nel 1921 per le mani del Vescovo Diocesano Mons. Bianconi. A seguito del furto del 16 agosto 1938 vi fu una incoronazione riparatrice il 21 settembre 1938 alla quale prese parte il Cardinale Domenico Jorio. Purtroppo anche queste corone vennero successivamente rubate. Facciamo notare che dalle prime incoronazioni del 1600 ad oggi, sono state poco più di 1200 le immagini della Vergine Incoronate. E’ quindi un tesoro speciale quello che la Madre di Dio ha donato al nostro popolo. Popolo quello di Villa Santo Stefano che non ha mai smesso di invocare e onorare la Madonna. Ed è proprio in questo clima di grande devozione che il Coro, la più alta espressione musicale sacra del nostro paese, omaggia la Vergine Santissima con un concerto in suo onore da circa 20 anni continuando quindi il lavoro di riscoperta e valorizzazione di quelli che sono i momenti cardine della vita spirituale del paese. Il Coro Polifonico Comunale di Villa Santo Stefano infatti è stato fondato il 1 marzo dell’anno 2000 e da allora tiene concerti, organizza eventi, anima liturgie e partecipa a rassegne in ambito regionale e nazionale. E’ diretto dalla fondazione dal Maestro Guido Iorio. Nel marzo del 2020 ha quindi compiuto 20 anni di vita ma per la grave situazione di pandemia, non è stato più possibile organizzare concerti e quindi nemmeno la ricorrenza dei 20 anni. Anche questa sera, per il rispetto della normativa covid, non è stato possibile organizzare un concerto con il Coro che ha comunque voluto prendere parte a questo terzo centenario animando le liturgie del 9 settembre e di questa sera ed inoltre delegando una rappresentanza, composta dai solisti, per la preparazione di questo evento musicale.
Il programma è stato costituito essenzialmente da brani sacri sia polifonici che solistici. Nello specifico il direttore ha scelto prevalentemente di eseguire tutte le Ave Marie più celebri, come omaggio alla Vergine. Si sono esibiti i soprani Mariagrazia Molinari e Veronica Spinelli, il mezzosoprano Fabiola Mastrogiacomo, il tenore Enrico Talocco ed il basso Giulio Rossi. All’organo siederà Chiara Ometti. A dirigere il concerto, il Maestro Guido Iorio.
Il primo brano eseguito è stato “Ave Maria Simplex”. Composto nel 2002 per un Convento di Suore di Clausura di Carpineto Romano dal M° Giuseppe Agostini: organista, direttore di coro, compositore e titolare emerito della cattedra di Organo Principale del Conservatorio Licinio Refice di Frosinone nonché maestro di organo e direzione del direttore Guido Iorio. Il maestro Agostini è purtroppo scomparso il 5 Aprile 2020, era devotissimo della Madonna dello Spirito Santo e spesso si raccoglieva qui in preghiera. Il Direttore e il Coro hanno voluto omaggiarlo con l’esecuzione di questa sua composizione proprio in questo luogo a lui caro. La voce solista è stata quella del Mezzosoprano Fabiola Mastrogiacomo. Il coro è invece stato strutturato sul quartetto vocale delle voci presenti stasera.
Gli altri brani eseguiti:
Jesu Flagran dedicato al Sacro Cuore, un altro culto profondamente legato al nostro paese.
Il brano composto da Don Licinio Refice musicista originario di Patrica è stato eseguito dal basso Giulio Rossi;
‘Salve Maria’ del compositore italiano Saverio Mercadante risalente al 1864 è stato eseguito dal soprano Mariagrazia Molinari;
Ave Verum Corpus K 618 di Wolfgang Amadeus Mozart, di gran lunga la composizione più celebre basata su questo testo è considerata uno dei momenti più alti del genio mozartiano. È stata eseguita dal quartetto vocale diretto da Guido Iorio. All’organo Chiara Olmetti.
Ave Verum, dell’Italiano Mercadante è stato eseguito dal soprano Veronica Spinelli e dal Tenore Enrico Talocco;
“Tota Pulchra es Maria” Tutta bella sei Maria, composta da Don Licinio Refice, musicista originario di Patrica, eseguita dal Basso Giulio Rossi;
Ave Maria di Pietro Mascagni rielaborata nella Cavalleria Rusticana è stata eseguita dal soprano Veronica Spinelli;
Ave Maria di Bach-Gounod, celebre composizione sul testo in lingua latina, scritta dal compositore francese nel 1859 e stata eseguita dal Tenore Enrico Talocco;
Ave Maria, di Franz Schubert una delle musiche ”classiche” più conosciute è stata eseguita dal mezzosoprano Fabiola Mastrogiacomo;
Ave Maria, di Jacob Arcadel è stata eseguita dal quartetto vocale;
ALMA REDEMPTORIS MATER, una antifona mariana cantata dopo la compieta nel tempo di avvento, è stata eseguita, nella composizione musicale di Francesco Palatta, musicista originario di Castro dei Volsci e direttore della Cappella sistina intorno al 1750, dal Soprano Mariagrazia Molinari e dal Mezzosoprano Fabiola Mastrogiacomo;
l’ultimo brano ascoltato è nato sulla melodia popolare a noi tanto cara e legata alla devozione dell’immagine della “Vergine dello Spirito Santo” manifestatasi, secondo tradizione, l’11 aprile 1721 contestualmente al miracolo del dono della vista a un cieco nato. Nel luogo di questo miracolo è stato eretto negli anni questo Santuario in cui l’immagine della Vergine, impressa a fresco in un incavo di pietre peperine, troneggia ancora oggi sull’altare maggiore elevato al grado di “Privilegiato in perpetuo” da Papa Pio VII nel 1821, ed ascolta da quasi tre secoli le preghiere e le suppliche di quanti qui si recano ad invocarla. L’inno “Vergine Benedetta” nella armonizzazione a 4 voci dispari per coro e organo è stato composto dal Maestro Giuseppe Agostini.
E con questo brano il Direttore, il Parroco e l’Amministrazione comunale hanno salutato i numerosi presenti dando loro appuntamento al prossimo anno sperando in un contesto diverso e più sereno.
Franca Colonia

Lara Celletti
Informazioni su Lara Celletti 321 Articoli
La prima giornalista donna delle nostre zone, iscritta all'ordine dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato presso giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Contemporaneamente dopo l'acquisto ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria

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