L’ALLORO, simbolo di gloria dal mito a oggi – con la prof. Angela Reale

Alloro: simbolo di gloria
Dal mito a oggi

L’alloro, oltre a essere una pianta aromatica e officinale che si presta ai più svariati utilizzi, rappresenta il simbolo del successo. Non è un caso che la conclusione del percorso universitario si definisca Laurea, di chiara derivazione da lauro, traduzione dal latino Laurus nobilis, termine botanico che indica proprio l’alloro comune. A dimostrazione della simbologia che gli si riconosce, i neolaureati, tenendo viva una tradizione tramandata nei secoli, sono soliti indossare una corona di alloro. Tale usanza affonda le radici in un contesto molto lontano. Sin dall’antichità greca, infatti, gli atleti vincitori dei giochi Pitici e Delfici, entrambi celebrati in onore di Apollo, venivano premiati con una ghirlanda di alloro e allo stesso modo anche i poeti di cui si riconosceva un valore straordinario. Questo perché Apollo, identificato in una divinità solare, era considerato ispiratore e personificazione della poesia e dell’arte in generale. È evidente, dunque, che l’alloro fosse una pianta sacra al dio. Ma perché? Ed ecco che, ancora una volta, ci viene in soccorso la mitologia, che ha fornito risposte, ancora prima che venisse elaborato il pensiero filosofico e scientifico. Risposte che, sebbene a noi appaiano fantasiose, si sono radicate nella cultura e fanno ancora risaltare le loro tracce in alcuni usi e costumi attuali. Apollo, appunto, era innamorato della ninfa Dafne, la quale, per non cedere all’amore del dio, cercò di sfuggirgli, correndo lontano da lui. Quando si rese conto che stava per essere raggiunta, la fanciulla pregò gli dei affinché la aiutassero a liberarsi dal corteggiamento indesiderato. Le suppliche furono esaudite e la ninfa subì la metamorfosi in alloro nel momento in cui Apollo stava per afferrarla. E Dafne in greco è anche un nome comune che si traduce proprio in “alloro”. Da quel momento immortalato dal mito, tale pianta è diventata la preferita da Apollo, che viene spesso rappresentato con una corona d’alloro. Il culto è stato trasmesso dalla Grecia a Roma dove, nel 43 a. C., fu innalzato il primo tempio dedicato ad Apollo. Il mito di Apollo e Dafne ha avuto così grande risonanza che ha continuato a essere raccontato e raffigurato nel corso dei secoli per esprimere il legame indissolubile tra l’alloro e l’arte e la fama. Esso ha fornito spunti di rappresentazione in capolavori legati a nomi celebri (solo per fare alcuni esempi e distanti nel tempo: Ovidio, Apuleio, Pollaiolo, Tiepolo, Bernini, Hendel, Strauss) appartenenti ai vari ambiti culturali: dalla letteratura, alla pittura, alla musica e alla scultura. Ed è quasi spontaneo associare proprio alla rappresentazione di Bernini la trasposizione marmorea perfetta del mito.

Lara Celletti
Informazioni su Lara Celletti 331 Articoli
La prima giornalista donna delle nostre zone, iscritta all'ordine dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato presso giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Contemporaneamente dopo l'acquisto ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria

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