La preziosa statua della Madonna torna ad Amaseno dopo il restauro

La statua lignea policroma della Madonna dell’Annunziata, da molti conosciuta come la Madonna dell’Acqua, dopo anni è tornata ad Amaseno e, in questi giorni di festa, i fedeli hanno potuto ammirarla in tutto il suo splendore. Il parroco della Collegiata di Santa Maria, don Italo Cardarilli, ha deciso infatti di esporla al lato dell’altare principale perché tutti potessero vederla e rivolgerle una preghiera. Stiamo parlando di una delle tante opere che impreziosiscono il patrimonio artistico della Chiesa e dello stesso paese, per anni in condizioni critiche a causa dell’abbandono e dell’incuria, tanto da essere a rischio la stessa sopravvivenza della statua. Finché non è stata sottoposta ad un impegnativo restauro presso i laboratori capitolini della Sovrintendenza ai Beni Culturali, dove gli esperti hanno innanzitutto provveduto a consolidarne la struttura che cominciava inesorabilmente a sgretolarsi per i tarli. Rimontati anche alcuni pezzi che si erano praticamente distaccati per il cattivo stato di conservazione ed, infine, dopo un’accorta opera di ripulitura, i colori sono stati rinnovati ed ora la statua si presenta in tutta la sua bellezza. Soprattutto è ritornata ad Amaseno.​ Si tratta di una statua lignea policroma che rappresenta la Madonna con il bambino in braccio, di epoca medievale, prima custodita nell’omonima chiesa dell’Annunziata, nel cuore del centro storico. Adesso, dopo una prima esposizione nella Collegiata di Santa Maria, un gesto molto apprezzato dall’intera comunità, non resta che organizzare il trasferimento nelle sale del Museo civico e diocesano “Castrum sancti Laurentii”, dove la statua verrà aggiunta alle tante altre opere d’arte già presenti, di epoca soprattutto medievale, patrimonio e vanto di Amaseno. << Si restituisce alla comunità un’opera importante per la storia e la cultura di Amaseno che impreziosirà ancora di più il nostro museo civico e diocesano>>, ha sottolineato il sindaco Antonio Como

Lara Celletti
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La prima giornalista donna delle nostre zone, iscritta all'ordine dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato presso giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Contemporaneamente dopo l'acquisto ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria

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