Con la professoressa Angela Reale: da Maratona alle guerre persiane

Come è noto, la maratona è una specialità sportiva
che consiste nel tagliare il traguardo dopo aver
ricoperto una distanza prestabilita, fissata in
42,195 Km nel 1921. Tale specialità ha origini
lontane più di 2.500 anni fa, prende il nome dalla
località greca di Maratona ed è legata all’impresa
compiuta da Filippide/Fidippide, un personaggio a
metà tra storia e leggenda. Ma vediamo come oggi
la maratona rappresenti la sintesi di storia,
toponomastica e mito. Agli inizi del V secolo a. C.
l’impero Persiano avanzò mire espansionistiche verso Occidente, determinando
uno scontro di civiltà tra modelli politici e sociali differenti: la monarchia orientale
persiana e il sistema della polis greca, in cui il potere veniva esercitato a turno da
tutti coloro che venivano riconosciuti cittadini di diritto, attraverso la carica di
magistrato. Nel 490 a. C. l’esercito persiano si riversò nell’Attica e si appostò sulla
piana di Maratona, distante dalla città greca circa 40 Km, pronto a sferrare
l’attacco. Nonostante il numero maggiore dei soldati orientali, Atene riuscì a
sconfiggere l’invasore. Ed è in questo momento che emerge la figura di
Filippide/Fidippide in qualità di messaggero. Secondo la leggenda – anche se
numerose fonti storico-letterarie fanno riferimento all’impresa straordinaria
seppur attribuendo talvolta nomi differenti al protagonista -, tale personaggio
sarebbe andato di corsa da Maratona ad Atene nello stesso giorno ad annunciare
ai propri concittadini il trionfo sul nemico: “Abbiamo vinto!” e sarebbe poi morto
per lo sforzo. Quando nel 1896 furono istituite le Olimpiadi moderne, la prima si
svolse proprio ad Atene, (ricordiamo anche che la prima Olimpiade della storia
ebbe luogo sempre in Grecia nella città di Olimpia nel 776 a. C.), fu introdotta la
specialità della maratona come rappresentazione e celebrazione dell’impresa di
gloria e sacrifico del messaggero Filippide/Fidippide.

Lara Celletti
Informazioni su Lara Celletti 359 Articoli
La prima giornalista donna delle nostre zone, iscritta all'ordine dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato presso giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Contemporaneamente dopo l'acquisto ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria

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