L’amministrazione chiede un finanziamento di ventisei mila euro alla regione per fare due mesi di festeggiamenti San Lorenzo

Amaseno – Due mesi interamente dedicati al miracolo di San Lorenzo, alla prodigiosa liquefazione del suo sangue contenuta in un’ampolla di epoca romana che è conservata fin dal momento della sua consacrazione (1177) nella Collegiata gotico-cistercense di Santa Maria. E’ quanto intende mettere in atto la giunta guidata dal sindaco Antonio Como che ha presentato in questi giorni una manifestazione di interesse per aderire al bando promosso dalla Regione Lazio in favore delle tradizioni storiche, artistiche, religiose e popolari – annualità 2022. “Il Miracolo di San Lorenzo, Storia e Prodigio” è il nome dato all’iniziativa attraverso la quale l’amministrazione comunale vuole finalmente dare la giusta visibilità ad un fenomeno straordinario che si verifica ogni anno proprio nel giorno della festa del patrono San Lorenzo, il 10 agosto: il grumo scuro di sangue del diacono passa dallo stato solido a quello liquido, accendendosi di rosso rubino e tornando a vivere proprio come se fosse sangue appena uscito da una ferita ancora vibrante. Miracolo, prodigio, evento, ciascuno lo chiami come vuole. Certo è che si tratta di un fenomeno a dir poco straordinario, che si ripete da almeno 400 anni, visto che i primi documenti che ne parlano risalgono al 1600. Meno noto del celeberrimo sangue di San Gennaro, chiuso in un’ampolla ermetica che viene scossa, quello di San Lorenzo compie il suo prodigio davanti gli occhi dei fedeli, senza che nessuno lo tocchi. In più, fatto davvero eccezionale, l’ampolla che lo contiene non è sigillata e presenta una lesione. Quindi l’ingresso dell’aria, nel tempo, avrebbe dovuto sgretolare qualsiasi sostanza vi fosse contenuta. Per l’iniziativa da mettere in campo dal 1 agosto al 30 settembre di quest’anno, il comune di Amaseno ha chiesto un finanziamento di 26.000 euro, con una quota di compartecipazione di 5000 euro.

Lara Celletti
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La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Attualmente presso l'IIS Ceccano FR tiene un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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