Castro dei Volsci – La Mamma Ciociara si illumina di azzurro, fucsia e verde per celebrare la giornata mondiale delle Malattie Rare.

Castro dei Volsci – La Mamma Ciociara si illumina di azzurro, fucsia e verde per celebrare la giornata mondiale delle Malattie Rare. Attraverso il monumento simbolo della lotta e della resistenza contro la guerra e le violenze, eretto sulla sommità del centro storico di Castro dei Volsci, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Leonardo Ambrosi, lo scorso 28 febbraio, ha voluto dare il suo contributo alla campagna di sensibilizzazione per la lotta contro le cosiddette malattie “rare”. <<Anche il Comune di Castro dei Volsci accende la luce sulle malattie rare – ha sottolineato il primo cittadino – nella Giornata mondiale delle Malattie Rare, un appuntamento importante giunto alla sua quindicesima edizione. Sebbene le malattie rare riguardino oltre 2 milioni di famiglie in Italia, 30 milioni in Europa e 300 milioni nel mondo, restano malattie sconosciute ai più e spesso anche alla comunità scientifica, come nel caso delle ultra-rare e delle orfane di diagnosi. Per questo motivo, oggi più che mai, è necessario portare l’attenzione di tutti su queste malattie affinché nessuno sia lasciato indietro, né dalla ricerca scientifica né dalle tutele sociali. È con questo obiettivo che abbiamo aderito alla campagna di sensibilizzazione “Accendiamo le luci sulle malattie rare” promossa da UNIAMO, la  Federazione Italiana Malattie Rare, illuminando solo per questa notte la Mamma Ciociara, monumento simbolo della città, dei colori della Giornata: azzurro, fucsia, verde>>. Un piccolo gesto ma importante a far riflettere sulla necessità di aprire la ricerca ed approfondire gli studi su patologie che continuano a far soffrire delle persone. Il fatto che non ne siano in molte, proprio per l’eccezionalità e la rarità dei casi, peraltro difficilmente diagnosticabili, non deve liberare nessuno dalla volontà e dall’impegno di combattere certe malattie.

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La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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