CONTRO IL FEMMINICIDIO

COMUNICATO STAMPA
E’ stata inaugurata alcuni giorni fa la Panchina Rossa contro la violenza sulle donne, in piazza Vittorio Emanuele, voluta dal sindaco di Pofi, Tommaso Ciccone, dall’assessore Stefania Furtivo e dalla collega Teresa Cimini, unitamente alla consigliera di minoranza Lina Hagopian. All’inaugurazione, oltre al parroco don Giuseppe Said, ha partecipato anche una rappresentanza dell’Istituto comprensivo. Studenti e studentesse hanno letto storie e testimonianze di donne che si sono distinte nei vari ambiti della società civile: giornaliste, ricercatrici, partigiane, attiviste politiche, fino a Madre Teresa di Calcutta. Donne che con il loro lavoro, il loro coraggio e, in alcuni casi, anche con il loro sacrificio, hanno contribuito a creare un modello di amore, fratellanza e pace.

“In un momento in cui i femminicidi e le violenze contro le donne sono temi frequenti nelle cronache quotidiane – spiega il sindaco Tommaso Ciccone, l’Amministrazione comunale di Pofi ha voluto dare un segnale di sensibilizzazione rivolto alle nuove generazioni.
Tanti sono i contesti e le città in cui è già stata realizzata una panchina dipinta di rosso, simbolicamente occupata dalle numerosissime donne vittime di violenza, pensata per trasmetterne la memoria e restituire loro il posto che occupavano prima che un uomo decidesse di porre fine alla loro vita.

Quale simbolo e monito contro queste forme di violenza – continua il sindaco – è stata posta nella piazza principale del paese una panchina verniciata con il colore utilizzato per ogni campagna di sensibilizzazione contro il femminicidio e in favore delle pari opportunità. La Panchina Rossa è un segno visibile e di immediata interpretazione per ricordare questa importante tematica. È un simbolo contro ogni violenza sulle donne e quindi sulla necessità di diffondere i valori dell’uguaglianza e della parità fra i sessi, che nasce dal reciproco rispetto.

La Panchina Rossa – aggiunge Ciccone – rappresenta un segnale importante dell’impegno che la comunità pofana vuole dedicare alla prevenzione della violenza, rappresentando un’azione concreta promossa per sollecitare i cittadini a sentirsi parte attiva nel contrastare ogni forma di violenza contro le donne”.

Informazioni su Lara Celletti 1219 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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