SE NON SI RIDUCE IL NUMERO DI PICCIONI SE NE DEVE RIDURRE L’EFFETTO PULENDO PIÙ SPESSO

Amaseno – L’accurata opera di pulizia che in questi giorni sta interessando tutte le zone verdi del paese, con taglio di siepi, erba, potatura degli alberi, sta restituendo il giusto decoro ad un paese che vuole puntare anche sulla crescita turistica per il suo sviluppo economico. Del resto tante sono le bellezze di cui può disporre, paesaggistiche, artistiche ed architettoniche. Purtroppo a creare non pochi problemi, non solo di decoro ma anche di igiene, evidentemente, sono i piccioni che da qualche anno stanziano nel centro storico. Sono dappertutto, ogni piccola insenatura tra i muri dei palazzi è loro, sono sui davanzali delle finestre, sui balconi, sulle terrazze, sulle ringhiere, sui climatizzatori, sui cavi elettrici e telefonici. Con l’inevitabile e preoccupante conseguenza che i vicoli sottostanti sono spesso lastricati di guano. Orribile per l’impatto visivo a chiunque li attraversi, ma estremamente pericoloso, una vera e propria insidia per la salute. Si tratta di un problema non da poco, che preoccupa sindaco ed amministratori, oltre che i residenti, letteralmente disperati. A poco è servita l’ordinanza sindacale di fine 2019, con cui si vietava ai cittadini di non dare in alcun modo cibo a questi volatili e di ripulire le zone adiacenti le abitazioni. Nemmeno basta la normale pulizia periodica dei vicoli, dopo un paio di giorni e si torna punto e a capo. Così il primo cittadino sta pensando di interpellare delle ditte specializzate per vedere come risolvere il problema, anche se non sembrerebbero esserci dei rimedi davvero efficaci in tempi brevi. <<Se proprio non si riesce a trovare una soluzione per ridurre il numero di piccioni nel centro storico – sottolinea il capogruppo di minoranza Ernesto Gerardi – bisogna pensare a rimuovere gli effetti. I vicoli sono sporchi? Significa che bisogna pulire con più frequenza, anche tutti i giorni se necessario. Una spesa che andrebbe preventivata in bilancio>>. 

Informazioni su Lara Celletti 1222 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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