Dacia: risponde De Lellis

Amaseno – Lo stato di abbandono in cui versa la “Dacia Russa” sistemata nel parco di Fontana grande ha suscitato l’intervento del consigliere di minoranza Vittorio De Lellis, vicesindaco all’epoca in cui fu accordata la convenzione con un privato per la sua sistemazione. Ne fu fatto un pub, poi chiuso con la nascita di un contenzioso tra comune e gestori. <<L’attuale stato di abbandono di una struttura ancora integra e potenzialmente funzionante è semplicemente il frutto di una cattiva gestione dell’intera vicenda da parte delle amministrazioni che si sono succedute dopo la nostra – sottolinea De Lellis, oggi all’opposizione – Quando ero in maggioranza, con l’allora sindaco Eligio Ruggeri, fu stipulata una convenzione tra comune, Ente De Luca, proprietario del parco, ed un privato per la sistemazione della Dacia Russa a spese del privato. La concessione aveva durata pluriennale, almeno ventennale mi sembra di ricordare. In cambio, il privato doveva provvedere alla manutenzione ed alla pulizia del parco e del fossato adiacente in modo da sgravare il comune da tali costi. Cambiata l’amministrazione, però, sono nati dei problemi perché tali opere di pulizia sarebbero state disattese, fino all’emanazione di un’ordinanza di demolizione dell’allora sindaco Boni proprio per inadempienza dei gestori. Ed ecco che sono cominciate le battaglie legali. Ritengo, però, e lo sostenni anche in consiglio comunale, che un accordo ed una soluzione benevola si sarebbero potute raggiungere, in modo da mantenere in piedi un’attività che dava comunque attrazione al posto. Ma anche per conservare una bella struttura che poi sarebbe diventata di proprietà dell’Ente De Luca al termine della concessione. Nonostante siano finite le cause con i vecchi proprietari, nonostante quell’ordinanza datata di una quindicina d’anni, ecco il risultato: degrado assoluto ed incertezza sul futuro della Dacia. L’attuale maggioranza, che discende da quella che ha cominciato le contestazioni (l’attuale sindaco Como c’era), è latitante sulla questione, non prende ancora decisioni. Speriamo solo che nessuno si faccia male e si dia fine presto a questo degrado>>.

Informazioni su Lara Celletti 1163 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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