PRESI I VANDALI DELLA DACIA DAI CARABINIERI DI AMASENO

Amaseno – La Dacia Russa continua a far parlare di se. I carabinieri della locale stazione contestualmente alle consuete azioni di lotta al disagio giovanile, alla prevenzione di situazioni socialmente pericolose, hanno segnalato un gruppo di ragazzini per atti vandalici e comportamenti problematici in relazione proprio ad alcuni danni causati alla struttura sistemata nel parco di Fontana Grande. Si tratta di episodi preoccupanti che vedono degli adolescenti protagonisti di azioni improprie. Così ben cinque minorenni residenti in paese, in una fascia di età compresa tra i 13 ed i 17 anni, sono stati segnalati per danneggiamenti all’interno della famosa Dacia che una volta era un pub perfettamente funzionante ed arredato. Sarebbero stati individuati, come ci ha detto lo stesso sindaco Antonio Como, grazie ad alcune telecamere di videosorveglianza sistemate nella zona proprio per prevenire atti vandalici. Oltre la segnalazione, oltre la sanzione economica, oltre i danni arrecati al bene, il discorso va orientato in direzione strettamente socio pedagogica. Difatti il problema del disagio giovanile, della dispersione scolastica e, peggio ancora, di comportamenti assolutamente intollerabili, suggerisce di agire in concerto per trovare soluzioni, per dare ai ragazzi un’opportunità di vita sana e positiva. Ecco perché bisogna intervenire subito per cercare di dare loro una vita ed un futuro migliore. Evidentemente, comportamenti del genere sono segnali che gli adulti non dovrebbero né sottovalutare né coprire ma analizzare e curare nelle dovute sedi e con i dovuti modi. Le agenzie educative del territorio hanno le competenze per inserire i ragazzi in un percorso basato sulla rielaborazione degli avvenimenti e sulla consapevolezza. È molto difficile gestire situazioni che vedono minori come protagonisti di gesti di questo tipo ma far finta di nulla sarebbe intollerabile e dannoso per gli stessi adolescenti che, diversamente, si sentirebbero liberi di compiere altre marachelle ai danni del patrimonio e della collettività.

Informazioni su Lara Celletti 1215 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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