Como risponde a De Lellis sull’annosa questione Dacia

Amaseno – <<Se alle prime dichiarazioni del consigliere De Lellis sono rimasto basito, adesso sono attonito – dichiara il sindaco di Amaseno, Antonio Como a proposito della polemica scoppiata sulla Dacia Russa che, dopo vent’anni è ancora in piedi nel parco della Fontana ma inutilizzata e, perciò, oggetto di lamentele sullo stato di degrado causato da incursioni vandaliche e sull’opportunità di operare una scelta definitiva: recuperarla o rimuoverla, come pure recita un’ordinanza sindacale a firma dell’ex sindaco Giannantonio Boni. <<Aspetto ancora una risposta sulla titolarità del comune ad autorizzare un privato a realizzare un’opera su un terreno di un altro privato – tiene a sottolieanre il primo cittadino – Anche perché il comune provvedeva solo alla nomina di due componenti del consiglio d’amministrazione dell’Ente morale De Luca, un ente perciò completamente autonomo>>. Il problema della Dacia, quindi, nascerebbe in origine: non si poteva autorizzare un privato a sistemare la struttura in un parco appartenente ad un altro privato, l’Ente morale De Luca, oggi Asp Frosinone. Tra l’altro imponendo nella concessione sottoscritta dal consiglio comunale ma mai avallata dall’ente De Luca, l’uso di arredi e prodotti di una nota ditta privata di birra, come pure spiegato dal sindaco Como. <<De Lellis chiede alla mia amministrazione di risolvere un problema che la sua amministrazione, quella di cui faceva parte come vicesindaco prima e sindaco facente funzioni poi, ha causato attivando una concessione che non poteva essere fatta, evidentemente – aggiunge il  sindcao Como – La soluzione comunque la stiamo cercando e la troveremo, come sempre, come per i tutti i problemi ereditati dalle passate amministrazioni di cui proprio De Lellis ha sempre fatto parte. Per quanto riguarda il degrado che subirebbero bambini, famiglie e forestieri, non so dove lo veda De Lellis. E’ da diverse settimane che il paese, i parchi, vengono sottoposti ad un’accurata opera di pulizia e sistemazione proprio per renderlo più attrattivo>>.

Informazioni su Lara Celletti 1215 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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