PER NON DIMENTICARE IL SACRIFICIO DELLE DONNE CIOCIARE

Amaseno – Si sono ritrovati anche quest’anno ai piedi del monumento dedicato alle vittime delle marocchinate nella centralissima piazza XI Febbraio, i consiglieri comunali di FdI, Mario Colagiovanni e Vittorio De Lellis, insieme al presidente della sezione locale FdI, dott.Massimo Barone, il presidente dell’associazione nazionale “Vittime delle Marocchinate”, Emiliano Ciotti, e la signora Anna Mula, della medesima associazione. L’occasione è stata la ricorrenza della giornata nazionale dedicata proprio alle vittime innocenti della barbarie delle truppe coloniali francesi, venute per liberare la popolazione dall’oppressione tedesca. Peccato però che fossero travestiti da carnefici. Per non dimenticare più, come purtroppo fatto per decenni dopo la fine della guerra, forse nella convinzione che sarebbe stato meglio per tutti non tacere sulle aberrazioni compiute dai “liberatori” su una popolazione inerme, anzi, sui più deboli, come donne e bambini, oltraggiati, violentati, torturati, ammazzati, nell’animo anche se sopravvissuti. Ormai non è più un tabù parlare di Marocchinate, perché da qualche anno si è deciso di togliere dall’oblio una pagina di storia terrificante ed umiliante per il genere umano in quanto tale, perché “dimenticare significa essere complici”. Almeno 60.000 le vittime delle marocchinate in Italia. Nella sola Amaseno, ben 104 le donne violentate, tra cui molte minorenni, tra il maggio ed il giugno del 1944, anche una ragazzina 17enne trucidata con un colpo di fucile, tutto dopo l’ingresso delle truppe coloniali francesi. Per quasi settant’anni si è taciuto, troppo l’orrore, talvolta troppa la vergogna. E, ad onor del vero, non furono solo le donne ad essere vittima delle brutali violenze, tra loro anche uomini e bambini. L’orrore delle marocchinate fu questo, un prezzo davvero troppo alto per raggiungere quella libertà che tutti volevano ma che non avrebbero barattato con simili oltraggi.

Informazioni su Lara Celletti 1215 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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