STRANA MORIA DI PICCIONI AD AMASENO

Da una decina di giorni, i cittadini residenti in tutte le zone di Amaseno dicono di aver trovato un numero considerevole di piccioni morti. Il centro storico ne è pieno ma anche le zone limitrofe fino alle campagne che lambiscono l’arco collinare. Il piccione è per antonomasia un uccello molto resistente ed ha nidificano in molte parti del centro storico, creando anche problemi di igiene pubblica legati soprattutto a guano e piume. Adesso invece nei vicoli si sono trovate alcune carcasse, soprattutto i punti nascosti del paese sono saturi di piccoli cadaveri puzzolenti. Si tratta di una strana moria che va avanti da una decina di giorni. Se il fenomeno continua bisogna approfondire e magari vedere le cause, con gli esperti per competenza territoriale. I cittadini del centro chiedono più interventi di pulizia, igienizzazioine e derattizzazione perché le condizioni generali non sono buone e recentemente la zona è stata oggetto di molti sopralluoghi da parte della minoranza soprattutto i consiglieri Vittorio Lellis e Mario Colagiovanni, è intervenuto anche il capo gruppo dell’opposizione Ernesto Gerardi, qualche settimana, fa dicendo che se non si può risolvere il problema dell’aumento delle colonne dei piccioni si potrebbe aumentare la frequenza delle operazioni di pulizia delle strade. Non è possibile che le parti adiacenti una chiesa gotica, autentica del 1177 siano così trascurate. I piccioni adesso sono uccelli invadenti e fastidiosi invece nei secoli scorsi il brodo di piccione era una bontà richiesta ed apprezzata, ed anche il piccione arrosto o al sugo costituiva un piatto di normale consumo. Purtroppo con questo caldo non è una bella situazione ed anche gli allevatori stanno subendo i disagi legati alle colonie di piccione perché come ci ha detto l’ingegnere Salvatore Rinna, “se il guano di piccione entra a contatto con il foraggio dobbiamo buttare tutto. Perdite enormi per costi esagerati, adesso stiamo provando con gli ultrasuoni” sta di fatto che la situazione sta diventando insostenibile.

Informazioni su Lara Celletti 1218 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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