CASTRO DEI VOLSCI: PRIMA GIORNATA COMMEMORATIVA DEI CIVILI CADUTI IN GUERRA

Castro dei Volsci – E’ stata celebrata sabato scorso la prima Giornata commemorativa dei civili caduti di guerra a Campo Lupino. Con la deposizione di un omaggio floreale ai piedi di un monumento che già le ricorda e sistemato qualche tempo fa. Tutto come deliberato dal consiglio comunale castrese, su proposta del consigliere Matteo Perfili, che ha voluto istituirla perché nessuno dimentichi le atrocità subite da tanti concittadini perché Castro dei Volsci, come gli altri comuni aldilà della linea Gustav, tra il maggio del 1944 e l’aprile del 1945 fu teatro di efferate violenze, stretto tra due fuochi, quello dei nazifascisti e l’altro degli alleati liberatori. Tra questi ultimi, anche le truppe nordafricane del corpo di spedizione francese che scatenarono violenze inaudite verso donne, uomini e bambini con rapine, saccheggi, omicidi, evirazioni e torture. Per un settantennio taciute, oggi riconosciute e ricordate con il nome di “marocchinate”. Molte le testimonianze raccolte di questi crimini, molti dei quali ebbero come teatro proprio la zona di Campo Lupino, dove la popolazione si era nel frattempo rifugiata. Così, dopo la sistemazione di una lapide nel “Giardino del Ricordo” ad opera della XXI Comunità Montana, sulla quale sono impressi i nomi di sette concittadini che trovarono la morte a Campo Lupino, adesso l’amministrazione guidata dal sindaco Ambrosi ha ritenuto opportuno rendere omaggio, attraverso un mazzo di fiori, a tale monumento affinchè non se ne perda memoria nemmeno tra le nuove generazioni. Così è stato, d’ora in avanti, l’ultimo sabato del mese di maggio, Castro dei Volsci ricorderà le sue vittime di episodi di violenza a partire dal maggio del 1944, già testificati nel Monumento alla Mamma Ciociara posto sulla Rocca di San Pietro e nel cippo monumentale in località Collevento ad imperitura memoria del sacrificio di Rosario Rossi.

Lara Celletti
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La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Attualmente presso l'IIS Ceccano FR tiene un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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