Festa della Repubblica

Villa Santo Stefano – E’ stato un 2 giugno speciale per la comunità di Villa Santo Stefano, una festa della Repubblica da ricordare per tanti motivi, come sottolineato dallo stesso sindaco Giovanni Iorio nel corso della cerimonia commemorativa davanti il monumento ai caduti. Due nomi sono stati aggiunti all’elenco delle vittime santostefanesi di tutte le guerre: il giovane Giuseppe Lucidi, morto nel corso dell’ultimo conflitto mondiale e Marcantonio Iorio, mai più tornato dalla guerra di Adua del 1896. Nomi aggiunti grazie alle ricerche dello storico locale Marco Felici, intervenuto alla celebrazione per spiegare come sia riuscito a ricostruire il difficile puzzle che ha reso soprattutto il giusto onore a Giuseppe Lucidi, morto a 20 anni sul fronte dove è voluto andare a difendere la sua patria dando false generalità. Un gesto che è stato lo spunto per evidenziare l’importanza della libertà, forse negli ultimi tempi data per scontata sebbene la pandemia e la recente guerra in Ucraina, in piena Europa, dimostrino come bisogni sempre prestare la massima attenzione per tutelare il bene più grande che abbiamo. Una cerimonia toccante seguita alla Santa Messa celebrata da Don Luigi Ruggeri nella chiesa madre di Santa Maria da cui si è snodato un corteo preceduto dalla banda Città di Villa Santo Stefano diretta dal maestro Luigi Bartolini, che ha raggiunto il monumento ai caduti adiacente la piazza principale del paese. Presenti il sindaco, le consigliere Tania Cipolla e Ludovica Iorio, rappresentanti delle associazioni di ex combattenti, ma anche altre autorità civili, militari e religiose, gli storici locali Marco Felici e Giovannino Bonomo che hanno dato il loro contributo sulle notizie riguardanti i caduti santostefanesi e la storia del monumento, ai cui piedi è stata posta una corona d’alloro dal primo cittadino.

Informazioni su Lara Celletti 1222 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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