ANILDA IBRAHIMI A FROSINONE DA UBIK CON IL SUO LIBRO DAL TITOLO VOLEVO ESSERE MADAM BOVARY

Semplicemente stupenda: bellissima, elegantissima e molto colta: Anilda Ibrahimi ha incantato gli spettatori di Frosinone da Ubik, via Aldo Moro, raccontando la storia della protagonista del suo ultimo libro. Oltre la trama dell’opera, gradevole e molto ben articolata nei tempi di narrazione e nel linguaggio chiaro e diretto, il libro fornisce lo spunto per riflettere su argomenti di grande spessore, l’importanza della lingua, l’analisi geopolitica di ogni situazione, la contestualizzazione degli eventi e la collocazione delle nostre micro storie quotidiane nella macrostoria generale, la storia ufficiale nonché la condizione della donna.

“Hera torna a casa dopo tanti anni, per una fuga d’amore. Chissà cosa direbbero le sue antenate, ora che anche lei ha fatto una brutta fine come Emma Bovary: l’uomo con cui viaggia parla la sua stessa lingua ma non è suo marito. Skerd le fa sentire di nuovo che la bellezza è un rischio, il desiderio di una provocazione, le donne seducenti come lei una minaccia. Certo, appartenere a qualcuno può sembrare rassicurante ma presto si mostra per ciò che è per davvero: una gabbia. E da quella gabbia, anche se dentro non si sta poi così male, Hera dovrà fuggire, ancora una volta, come tanto tempo prima. Un’educazione sentimentale ironica e intelligente, capace di rovesciare molti stereotipi su ciò che crediamo sapere delle donne”. Questa è la sintesi della trama che troviamo sulla copertina finale del libro.

Informazioni su Lara Celletti 1218 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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