DEBITI FUORI BILANCIO PER 50 MILA EURO CIRCA

Amaseno – Doveva essere un importante strumento per mettere a disposizione anche di soggetti esterni i numeri del comune in forma aperta, per ogni tipo di studio ed analisi. Stiamo parlando del progetto Open Data, al cui bando regionale il Comune di Amaseno aveva aderito qualche anno fa, ottenendone l’ammissibilità ed il finanziamento, tanto da vedersi accreditato un primo acconto di circa 9.600 euro. Il che lasciava supporre che tutto fosse filato liscio. Invece no, a distanza di quasi cinque anni il comune si è visto rigettare il finanziamento per un errore procedurale nella richiesta, non avendo rispettato dei parametri europei previsti. A fronte di un possibile sussidio di circa 100.000 euro, l’amministrazione Como aveva deciso di non darsi per vinta e, su consiglio del proprio difensore, di adire le vie legali. Invece è andata male, non sono state riconosciute le ragioni dell’Ente che così ora dovrà non solo restituire l’acconto di 9600 euro, ma anche rimborsare le spese legali, doppie perché la causa è stata intentata contro la Regione Lazio e l’azienda Lazio Crea. Per un totale di circa 50.000 euro. Una sopravvenienza passiva che così è stata portata in consiglio come debito fuori bilancio, perché l’assise ne riconoscesse la legittimità, prima di procedere alla necessaria variazione di bilancio ed al piano di rientro. Se ne è discusso nella seduta di mercoledì scorso, in maniera alquanto serena, sebbene l’opposizione di Amaseno 2013 dei consiglieri Ernesto Gerardi, Vittorio De Lellis e Mario Colagiovanni abbiano votato contro quella che hanno ritenuto una scelta politica di fondo sbagliata, il ricorso legale, visti i risultati. A ribattere il sindaco Antonio Como che ha sottolineato come a fronte di un “inciampo” ci siano invece tanti altri colpi messi a segno dalla sua maggioranza in termini di finanziamenti, per svariati milioni di euro. All’unanimità è stata invece approvata la modifica al regolamento del canone unico patrimoniale.

Lara Celletti
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La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Attualmente presso l'IIS Ceccano FR tiene un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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