Si tratta di uno degli incendi più vasti dell’anno già nel primo pomeriggio di ieri erano andati in fumo circa 150 ettari di bosco nella zona di Monte Acuto

Giuliano di Roma – Torna l’incubo incendi a Giuliano di Roma. Dopo appena una settimana dall’ultimo rogo che si è sviluppato ai confini con il comune di Patrica mandando in cenere diverse decine di ettari di una meravigliosa zona verde, adesso è la volta delle montagne di Monte Acuto. Le fiamme si sono sviluppate già nella tarda serata di Giovedì, intorno alle 22, nella parte bassa della zona, per cause al vaglio dei carabinieri forestali pure intervenuti sul posto. In pochissimo tempo le lingue di fuoco si sono impossessate di un lungo versante della montagna, rendendosi visibili nella notte e destando molta preoccupazione nei cittadini. Per il buio non si è potuto intervenire in maniera incisiva da subito, così le operazioni sono state limitate al monitoraggio ed alla messa in sicurezza delle poche abitazioni presenti nell’area. Dalle prime ore della mattina di ieri, invece, sono entrati subito in azione fino a tre canadair coadiuvati da altrettanti elicotteri della Protezione civile. Ben poco hanno potuto fare le squadre di terra, visto che le fiamme si erano spostate in alto, alimentate dal vento ed arrivando a minacciare anche il territorio di Supino. Preziosissimo, comunque, l’ausilio dei volontari di protezione civile di Giuliano di Roma, Ec Julianus, coordinate da Piero Carizzi e di Amaseno, Ec Amasenus, sotto la direzione di Angelo Panici che, insieme ai vigili del fuoco di Frosinone, dopo aver pensato a mettere in sicurezza alcune abitazioni nella parte bassa della zona, hanno provveduto a sistemare una vasca in zona Casali per il rifornimento rapido degli elicotteri. Vascone riempito con le autobotti sia dei pompieri che della protezione civile. Si tratta di uno degli incendi più vasti dell’anno sul territorio giulianese, già nel primo pomeriggio di ieri erano andati in fumo circa 150 ettari di verde, tra boschi di querce e leccio, macchia mediterranea e sterpaglie. Un bilancio destinato a salire, perché nonostante l’ampio dispiegamento di forze, il fuoco non è stato completamente domato e si pensa che possa riprendere vigore. Un vero disastro ambientale con la grossa preoccupazione che, scomparendo un’altra ampia area verde, si continua a sottrarre prezioso ossigeno non solo al paese ma anche all’intera valle dell’Amaseno. 

Lara Celletti
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La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Attualmente presso l'IIS Ceccano FR tiene un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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