terribile incendio andate in cenere piante secolari

Giuliano di Roma – Lo possiamo già definire un autentico disastro ambientale nonostante sia ancora presto per fare una vera stima dei danni. Ha continuato a bruciare la montagna di Monte Acuto, uno dei polmoni verdi più belli del territorio. Dallo scorso giovedì sera, lunghe lingue di fuoco hanno risalito velocemente  il versante che si affaccia sul paese, fino alla parte alta da dove sembrava non dovessero più fermarsi, riducendo in cenere oltre trecento ettari di vegetazione. La conformazione del luogo, impervio, ed il forte vento hanno reso difficili le operazioni di spegnimento. Da terra ben poco si è potuto fare, se non mettere in sicurezza le abitazioni sparse presenti e dare una mano nel riempire la vasca mobile montata dalla protezione civile di Amaseno per il rifornimento degli elicotteri in zona Casali, lungo la strada per Prossedi. Non si sono fermati un attimo durante il giorno i canadair, impiegati fino a tre unità, come gli elicotteri della protezione civile. Per due intere giornnate. Solo nel primo pomeriggio di ieri, grazie anche all’aiuto di una provvidenziale pioggia, seppur breve, il fronte dell’incendio pian piano ha cominciato a ridursi. Hanno dovuto operare fino a sera, però, i mezzi aerei per assicurarsi di spegnere ogni possibile focolaio. Ed ora l’augurio è che il fuoco non ritorni. <<Non ho mai visto una cosa del genere – ci ha detto Piero Carizzi, responsabile della protezione civile di Giuliano di Roma, Ec Julinaus, tra i primi ad accorre sul posto con i suoi uomini, affiancando i pompieri e i carabinieri forestali – Gli aerei lanciavano l’acqua e questa sembrava dissolversi. Un vero peccato, la zona è bellissima>>. Una perdita enorme,  naturalistica ma anche sociale, per la bellezza dei luoghi appunto e perché lì ad agosto si faceva anche una festa. Tra quei boschi andati in cenere, pure querce e castagni secolari.

Lara Celletti
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La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Attualmente presso l'IIS Ceccano FR tiene un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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