Don Italo Cardarilli dona un’opera di Giuliano Giuliani all’amministrazione comunale. Articolo della professoressa Angela Reale

L’arte è sempre manifestazione di una sensibilità superiore, sia espressa in parole che evocano forme ed emozioni, sia materializzata in immagini che si trasformano in porte di accesso su altri mondi. Crea ponti invisibili tra dimensioni differenti, ma che si congiungono tutte nel punto focale degli occhi e dell’intelletto di chi osserva e legge. È quello che accade ammirando il quadro di Giuliano GIULIANI, cosicché chiunque, rimanendo in contemplazione per il tempo che gli è necessario, prova sensazioni, interpreta e tenta di decifrare il messaggio custodito nella pennellata. Pur non essendo degli addetti ai lavori e non avendo competenze di un critico d’arte – come chi scrive – si inizia, comunque, a elaborare riflessioni che sfumano nei colori, a formulare pensieri, a farsi domande a cui voler trovare risposte, facendo incontrare la propria interiorità con la bellezza che ha di fronte. La mente è libera di spaziare e di recuperare frammenti del vissuto. Inizia un viaggio che tutti, anche privi di specifiche formazioni accademiche, possono intraprendere, senza confini né barriere, e la bifora che fa da cornice, ritaglia spazi, uno interno e uno esterno, conservandoli in un legame in cui l’uno si nutre dell’altro. Essa veicola la luce sul braccio della bambina accovacciata a terra che volge lo sguardo diritto davanti a lei, concedendo allo spettatore la libertà di stabilire se indirizzato a un punto reale o se concentrato a disegnare la propria immaginazione, la propria attesa, scandita dai colpi del telaio sapientemente manovrato dalla donna alle spalle, evidentemente più matura. Due figure che si pongono a diverse altezze di una stessa asticella, in cui si alternano il ricordo e l’aspettativa, in un rapporto di reciprocità inversa tra la giovane e l’anziana, come, probabilmente, rimarcato dai toni degli abiti e dei copricapi. La donna sullo sfondo, in ombra, continua a tessere la sua tela bianca, metafora di un’esistenza candida e votata alla devozione domestica, la fanciulla, investita dalla luce, accoccolata a terra, è in attesa di iniziare a dare forma al proprio destino. Si tratta forse di due età a confronto, rivolte a orizzonti differenti, l’una verso l’illusione e l’altra verso la concretezza di ciò che è stato? Oppure del nastro del ricordo che restituisce alla donna al telaio uno sprazzo della proiezione antica di se stessa, con la cesta già piena di frutti? Lo sfondo, di un rassicurante giallo caldo, indora la scena e salda le generazioni in un anello che riduce lo scorrere del tempo a un punto. Lì si realizza la coesistenza di passato, presente e futuro, dipanati sul solido pavimento di cotto, sotto un soffitto a cassettoni, che circoscrivono un’esistenza reale, sicura con il privilegio di affacciarsi sul mondo. Grati all’artista per aver prodotto e stimolato il bello. Durante le feste di San Lorenzo il parroco ha fatto omaggio all’amministrazione di un quadro, olio su tela di Giuliani, entusiasmo ed ammirazione da parte del sindaco Antonio Como che esporrà il quadro in sede istituzionale.

Lara Celletti
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La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Attualmente presso l'IIS Ceccano FR tiene un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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