Scomparse da Villa Santo Stefano e di Amaseno, le centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria

Villa Santo Stefano – Amaseno – E’ da tempo ormai che sono scomparse dal territorio di Villa Santo Stefano e di Amaseno, le centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria di questi paesi. Ad essere misurate a cadenza oraria erano le cosiddette polveri sottili, in particolare le cosiddette ed ormai note a tutti: Pm10, Pm2,5 e Pm1, ma anche le quantità di anidride carbonica rilasciate nell’aria. Dati molto importanti su cui poter analizzare il fenomeno, elaborare statistiche, fare dei bilanci, base necessaria per fronteggiare eventuali criticità. Ebbene, a Villa Santo Stefano ma anche ad Amaseno, complice l’emergenza dettata dalla pandemia, non ci sono più le apparecchiature che a questo fine erano state sistemate nella cinta urbana per implementare il progetto dell’Ancler, nato dall’incontro tra l’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone ed Evlogica, per dare risposte etiche alla salvaguardia dell’ambiente e della salute. Certo non si tratta di un sistema ufficiale ed istituzionale, come può essere quello basato sulle rilevazioni effettuate dall’Arpa Lazio, comunque nasce dall’esigenza di avere dei dati per studiare correlazioni ma anche per migliorare i nostri comportamenti e, quindi, la qualità dell’aria dove viviamo. La collaborazione con questi comuni, che avevano inizialmente creduto nella bontà del progetto, sembra quindi essere destinata a concludersi, anche se qualcuno di questo si lamenta. Ogni progetto ha le sue criticità, nel caso di Amaseno, è stato criticato che i livelli di allarme raggiunti in alcuni giorni potevano essere alterati dalla vicinanza alla centralina di una canna fumaria. Mentre si stava pensando di spostarla altrove, si è finito col toglierla definitivamente. Scomparsi anche dai rispettivi siti dei due comuni, il link che permetteva di visualizzare le rilevazioni.

Lara Celletti
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La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Attualmente presso l'IIS Ceccano FR tiene un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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