La siccità della scorsa stagione e le sue conseguenze

Amaseno – Amaseno, il paese delle trenta sorgenti, è anch’esso in affanno sul fronte dell’approvvigionamento  idrico. Sebbene, fortunatamente, l’acqua non manchi nelle abitazioni, la situazione non può dirsi certo delle più serene. E la preoccupazione sale. L’acqua, infatti, manca soprattutto per tantissime attività che ne fanno largo consumo, anche le aziende agricole ed i coltivatori sono in difficoltà non potendo pianificare i raccolti come di consuetudine, visto che devono fare i conti con la capacità di irrigare. Le stesse aziende zootecniche e quelle di trasformazione devono attingere acqua dai pozzi che però si attivano con l’energia elettrica che ha raggiunto, come tutti sappiamo, costi proibitivi. Così accade che tutti, indistintamente, non fanno che rivolgere lo sguardo in alto, al cielo, nella speranza che arrivino le precipitazioni. Sebbene nella nostra provincia, in diversi paesi, ci sono stati anche danni causati dal maltempo, per i forti temporali, ad Amaseno sono cadute solo poche gocce di pioggia, insufficienti persino a bagnare la terra. Fosse anche per far nascere dei funghi. Come dicevamo, diverse sono le attività che stanno in affanno, anzi che hanno addirittura chiuso i battenti. E’ il caso del laghetto di pesca sportiva del posto che, dallo scorso 10 agosto, ha sospeso l’attività perché non c’è più acqua che rifornisce le vasche. Si tratta dell’acqua che alimenta il fiume Amaseno, ormai asciutto in alcuni tratti,  quella che proviene dalle sorgenti superficiali di Fontana Grande e di Don Chei, che vi arrivavano naturalmente, in esubero. Alla Fontana, che serve l’acquedotto cittadino, il prelievo avviene in profondità; dalle bocchette esterne e dal canale attiguo, infatti, non scorre più nulla. Come da Don Chei, dove è secca la Fontana degli ammalati, rifornimento per molte famiglie, ma anche il pozzo della Regina, usato per l’approvvigionamento delle attività agricole.

Lara Celletti
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La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Attualmente presso l'IIS Ceccano FR tiene un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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