PRESEPE VIVENTE A CASTRO DEI VOLSCI DOMANI ALLA XXVI EDIZIONE

Finalmente dopo il virus riprende una delle manifestazioni più attese di Natale

Castro dei Volsci – Manca poco ormai al primo appuntamento con uno degli eventi più suggestivi ed apprezzati di tutta la nostra provincia e non solo. Stiamo parlando della XXVI edizione de “Il Paese diventa Presepe”, ambientato nelle antiche botteghe del centro storico di Castro dei Volsci, al via il 26 dicembre, dopo due anni di stop per la pandemia. Ci saranno, poi, altre due date per ammirare l’originalissima  “Natività” organizzata dall’amministrazione comunale, la Pro Loco ed il Comitato Presepe in collaborazione con le associazioni del territorio: il primo ed il 6 gennaio. <<Il paese torna, finalmente, a diventare Presepe – ha detto con soddisfazione il sindaco Leonardo Ambrosi – Succederà ancora una volta, come per magia, che oltre duecento figuranti animeranno una cinquantina di scene e faranno rivivere, in questa piccola Betlemme nostrana, scorci di vita quotidiana di una comunità contadina ciociara tipica dei primi anni dell’Ottocento. La manifestazione è anche e soprattutto un percorso tra sapori e tradizioni: durante il caratteristico percorso è d’obbligo l’assaggio dei tanti piatti della tradizione che vengono proposti annaffiati da buon vino locale. Un evento reso possibile anche grazie al prezioso contributo della Regione Lazio e di Lazio Crea che hanno riconosciuto la bontà del progetto accogliendo la nostra richiesta di finanziamento. Ma il ringraziamento più grande va a tutte le associazioni ed a tutti i volontari che in queste ore, insieme all’amministrazione comunale, al comitato presepe ed alla Pro Loco di Castro dei Volsci, si stanno spendendo per la preparazione di questa complessa macchina organizzativa>>. Per l’occasione sarà fornito, il 26 dicembre ed il 6 gennaio, un servizio navetta da piazza Iannucci, a Madonna del Piano, per raggiungere agevolmente il centro storico.

Lara Celletti
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La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Attualmente presso l'IIS Ceccano FR tiene un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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