Padre Slawek lascia Giuliano di Roma

Oggi la celebrazione dell’ultima messa dopo il suo trasferimento

Padre Slawek lascia Giuliano di Roma

Oggi la celebrazione dell’ultima messa dopo il suo trasferimento.

Giuliano di Roma – Ci sono saluti che più di altri stringono il cuore. Non sono addii, ma arrivederci che lasciano un segno di malinconia. La comunità di Giuliano di Roma si prepara a salutare padre Slawomir Paska, per tutti padre Slawek. Da nove anni a Giuliano, oggi il sacerdote terrà la sua ultima messa prima di approdare a Ferentino, presso la chiesa di Sant’Antonio. In tutti questi anni padre Slawek non è stato un semplice parroco, ma è diventato parte integrante della comunità, entrando nel cuore dei giulianesi. Diverse le testimonianze dei fedeli che hanno parlato di un ruolo svolto in modo egregio, per un parroco che con umiltà, impegno, costanza, determinazione, umanità e amore, ha riportato la parrocchia agli antichi splendori, con la riparazione e messa in sicurezza del tetto della chiesa, la ristrutturazione della cappella dell’Annunziata, della chiesa di San Biagio e della facciata della chiesa di Santa M. Maggiore. Un parroco in grado di coinvolgere e recuperare gli ultimi, quelli che fino ad allora mai avevano messo piede in un edificio di culto, di ottenere il rispetto di persone di altro credo perché in lui ritrovano l’essenza di una guida spirituale, adunare attorno a sé tanti giovani e tanti bambini ai quali ha restituito importanti luoghi di aggregazione come le salette parrocchiali, per svolgere le attività dell’Azione cattolica in un ambiente accogliente, e il campetto, luogo di tanti ricordi per i grandi e spazio di svago sicuro per i più piccoli. E poi gli anziani, che soprattutto in questi ultimi anni tanto difficili non si sono mai sentiti soli, perché sapevano che lui ci sarebbe sempre stato per loro. Un parroco presente tra la gente e per la gente. Mancherà a tutti i giulianesi e tutti, a cominciare dal primo cittadino Adriano Lampazzi, gli hanno ricordato come Giuliano di Roma sarà sempre casa sua.

Lara Celletti
Informazioni su Lara Celletti 750 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Attualmente presso l'IIS Ceccano FR tiene un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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