DOPO IL RESTAURO LA MADONNA DELL’ACQUA DI VILLA SANTO STEFANO TORNERÀ NELLA CHIESA DI SAN SEBASTIANO

Purtroppo la chiesa non aveva i requisiti

Villa Santo Stefano – Dopo il restauro del 2019 non è più ritornata in paese, perché la chiesa di San Sebastiano, dove era sistemata, non ha i requisiti di sicurezza ormai richiesti per le opere d’arte. Stiamo parlando della Madonna con il Bambino, meglio conosciuta in paese come la Madonna dell’Acqua, una pregevole statua lignea policroma di cui non si conosce l’autore, fatta risalire al XV secolo. Adesso è custodita nel museo diocesano di Ferentino a mostrare tutto il suo ritrovato splendore dopo gli interventi di recupero finanziati direttamente dal Ministero per i beni culturali. Ogni paese ha certamente le sue opere d’arte, tutte preziosissime e tutte legate all’identità del luogo, spesso custodite, come loro patrimonio, nelle chiese del territorio. Difficile perciò farne a meno, proprio come sta ora accadendo per la Madonna col Bambino. L’amministrazione comunale si sta muovendo per far riposizionare la statua restaurata della Madonna con il Bambino nella sua Chiesa di San Sebastiano, dove, tra l’altro si trova anche la statua del compatrono San Rocco. Lo scorso agosto aveva richiesto a Lazio Crea un finanziamento di 20.000 euro necessari ad eseguire le opere perché il sito garantisse il buono stato di conservazione dell’opera ma anche la sua sicurezza. Dopo la notizia dell’accoglimento della richiesta del finanziamento regionale, la giunta guidata dal sindaco Giovanni Iorio ha deciso in questi giorni di dare incarico al settore tecnico di programmare e far eseguire i lavori necessari per arrivare al riposizionamento della statua della Madonna dell’Acqua nella chiesta di San Sebastiano. Nello stesso tempo il comune aggiungerà altri 4.400 euro al progetto attingendo alle proprie risorse di bilancio. E qualcuno già pensa che, in tempi di siccità, sempre più frequenti ormai, si potrebbe tornare a portare in processione la Madonna col Bambino, come si faceva in passato. Marco Bravo

Informazioni su Lara Celletti 1100 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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