SFOGLIATELLA RICCIA CAPOLAVORO PARTENOPEO PROPOSTO DALLA 5 C ALBERGHIERO CECCANO

Lucio Germani e Michele Trapani Progetto giornalismo e comunicazione prof. Rossella Rossi e Lara Celletti

Alcuni studenti, della classe 5°C cucina IPSEOA Ceccano, hanno partecipato ad un meraviglioso laboratorio coordinato dal professor Daniele Frioni, che si è offerto gentilmente di accogliere i ragazzi della professoressa Maria Grazia Pisterzi al momento impossibilitata a cui facciamo i migliori auguri. Si sono cimentati nella preparazione di una salsa con filetto di pomodoro mantecata con tonno e olive impiegato con una pasta corta di grano duro. Successivamente hanno realizzato una tipica e tradizionale ricetta campana conosciutissima le sfogliatelle riccie napoletane studiato la composizione del loro ripieno. Con la professoressa di storia Laramaria Celletti abbiamo scoperto le origini della sfogliatella napoletana la quale le sue origini sono italiane nella costiera amalfitana nel 1600 nel convento di clausura di santarosa dalle monache che per tenersi impegnate preparavano i pasti ;per non sprecare alcuni avanzi di semola bagnata nel latte la miscelo con ricotta, frutta secca e liquore al limone e la inforno dopo averla resa ripieno di un impasto allungato con vino bianco e strutto rinchiuse tra due sfoglie che ricordavano la forma di un cappuccio di un monaco. Prima di essere chiamata sfogliatella le monache dessero il nome di Santa rosa ovvero del monastero. Successivamente nel 1818 Pasquale Pintauro rivisto questa ricetta eliminando la crema e assottigliando la sfoglia privandola del richiamo al capello di un monaco.

Redatto da Michele Trapani e Germani Lucio frequentanti della classe 5°C cucina alberghiero di Ceccano

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La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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