I CARABINIERI DI AMASENO AGISCONO PER TUTELARE L’AMBIENTE: DOPO I CONTROLLI SOSTANZE SCHIUMOSE E BUFALOTTI MORTI

ADESSO LE AZIENDE AGRICOLE VANNO GUIDATE VERSO COMPORTAMENTI PIU CONSAPEVOLI

Amaseno – Prosegue e si intensifica non solo l’attività di contrasto al crimine ma anche quella di tutela ambientale da parte di carabinieri della locale stazione dei carabinieri. Dopo le numerose operazioni e le indagini sempre aperte per stroncare lo spaccio di stupefacenti sul territorio come le continue attività di monitoraggio e prevenzione dei reati, ecco che i militi dell’arma di Amaseno, in collaborazione con i colleghi della Forestale di Castro dei Volsci, hanno deciso di mettere la parola fine ad alcune pratiche scorrette legate all’allevamento bufalino. Stiamo parlando dell’abbandono dei cadaveri di bufaletti, che qualcuno preferisce ancora smaltire in questo modo illegale piuttosto che affidarsi al normale servizio di prelievo e smaltimento da parte di ditte specializzate, al costo irrisorio di una ventina d’euro. In questi giorni le indagini dei carabinieri, infatti, si stanno concentrando sui responsabili dell’abbandono di alcune carcasse di animale che gli stessi militari hanno rinvenuto nel corso di un controllo sui canali ed i torrenti del territorio, dopo le segnalazioni di alcuni cittadini preoccupati dal cattivo odore e dalla presenza di sostanze schiumose in alcuni corsi d’acqua nella periferia del paese. E’ proprio nel corso dei controlli che è stata fatta anche la macabra scoperta in uno dei fossati monitorati per scoprire eventuali scarichi abusivi di liquame. Si tratta di veri e propri reati di tipo ambientale frutto di pratiche antiche ed ormai anacronistiche, crudeli, malsane e pericolose per l’ambiente e la salute, che ora i carabinieri della stazione di Amaseno vogliono cessino definitivamente. Controlli ed indagini sono in corso su diverse aziende agricole per scoprire chi preferisce risparmiare qualche soldo a scapito della collettività. Se sui reflui dispersi nei fiumi, specialmente in concomitanza delle piogge, potrebbe esserci qualche perdita inconsapevole, l’abbandono di carcasse è sicuramente un atto compiuto con dolo. Vedremo.

Informazioni su Lara Celletti 1144 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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