PULEDRI AGGREDITI E DIVORATI DAI LUPI? SULLE COLLINE DI AMASENO TORNA LA PAURA

Sicuramente lupi o un branco di randagi mischiati ad essi

Amaseno – Stanno tornando a far parlare di sé, dopo diverse razzie di animali in montagna. L’ultimo episodio appena qualche giorno fa. Dal morso lasciato sui corpi inermi di ben tre puledrini  sembrerebbe si tratti proprio di lupi. Quando il proprietario è andato dalla sua cavalla, nella zona collinare de “Le Cerreta”, si è trovato davanti un’immagine davvero atroce: i suoi puledri erano stati aggrediti e mangiati nella notte mentre la povera cavallina era terrorizzata. Sul prato i corpi straziati degli sfortunati animali, con molta probabilità mangiati dai lupi. Sicuramente l’attacco è avvenuto in branco, lupi cui potrebbero anche essersi uniti cani randagi, che hanno letteralmente divorato i piccoli.  Parliamo di lupi anche perché moltissimi cittadini della zona che abitano su quell’arco collinare affermano che le belve si sentono quasi ogni notte e che cercano ovviamente cibo. Nella zona de “Le Cerreta”, per tutta la settimana si è sentita la presenza minacciosa del branco che, dopo i puledrini, ha preso anche un cane di piccola taglia. Pure dalla vicina Vallecorsa ci giungono voci inquietanti, praticamente sarebbero state aggredite e sbranate anche alcune pecore. Ovviamente il tutto approderà sui tavoli delle forze dell’ordine, perché i danni economici sono considerevoli e si temono razzie anche nelle stalle che, sebbene chiuse, non sono certo sigillate. In questa situazione, infatti, gli esperti dicono di tenere a dimora gli animali al chiuso nelle ore notturne e di munirsi di cani da guardia per scongiurare eventuali aggressioni. Nelle nostre zone simili episodi sono molto frequenti, soprattutto dopo il ripopolamento dei lupi, sicuramente perché la selvaggina non è sufficiente. Se a questo sommiamo la presenza di cinghiali, allora possiamo tranquillamente dire che bisogna stare molto attenti soprattutto nelle ore notturne.

Informazioni su Lara Celletti 1101 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)