VILLA SANTO STEFANO: QUESTIONE SCUOLA CONTINUANO LE PROTESTE

Ancora polemiche

Villa Santo Stefano – Non si arrendono le famiglie degli 11 studenti di Villa Santo Stefano che il prossimo anno, per decisione dell’Ufficio scolastico provinciale, dovranno frequentare la II media non più nel loro paese, ma ad Amaseno, sede dell’Istituto comprensivo che si estende anche ai plessi di Giuliano di Roma e di Villa Santo Stefano. Sebbene si tratti di paesi limitrofi, distano comunque una decina di chilometri tra loro e, soprattutto, non sono collegati da mezzi pubblici. Supportate dall’amministrazione comunale che si è rivolta agli Uffici scolastici provinciali e regionali ma anche al Prefetto, le mamme sono decise a portare avanti la protesta per vedere riconosciuto ai loro figli il diritto allo studio nel proprio paese, in nome non solo della continuità didattica, ma soprattutto di un diritto morale di equità verso ragazzi nemmeno quattordicenni che stanno soffrendo per questa situazione. Sono legati al loro paese e, dopo la brutta esperienza del covid, ora trovano sulla strada un altro incubo, quello del trasferimento in un luogo troppo lontano dal loro mondo, dalle loro abitudini, dalle loro certezze. << I nostri ragazzi rischiano di subire un verro trauma – ci dicono alcune mamme – E’ a loro che pensiamo sebbene tanti sono i disagi che subirebbero. Non ci sono trasporti, il comune non può garantirli e molte famiglie non potrebbero accompagnare i propri figli per vari motivi. C’è chi non ha la patente o l’auto, dopo che il coniuge è andato presto al lavoro, e poi ci sono gli altri figli. Non va dimenticato, poi, che la scuola riveste un ruolo sociale non solo per gli studenti ma anche per le famiglie ed è un punto di riferimento territoriale. Senza di essa un paese è destinato a scomparire e non è vero che non ci sono più bambini, perché in prima elementare ce ne andranno 22 quest’anno. Il nostro, inoltre, è un comune montano e sono ammesse classi fino a 10 alunni>>. Proprio per evitare la “morte” di uno splendido e sano borgo montano, la battaglia di queste 11 famiglie è diventata la battaglia di un paese intero che sta sottoscrivendo una petizione dopo che è nato un Comitato civico spontaneo a sostegno dell’intero plesso scolastico santostefanese.

Informazioni su Lara Celletti 1100 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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