BASTEREBBE POCO PER AVERE TANTA SICUREZZA IN PIÙ E PER ADEGUARE PERCORSI TURISTICI MERAVIGLIOSI

Piccoli interventi che renderebbero più sicuro il tragitto

Alcuni cittadini residenti nella zona delle Cerreta ci segnalano con preoccupazione disagi legati alla viabilità, punti critici segnalati da  anni. La cosa più urgente da queste parti sono i parapetti ai ponticelli, per l’esattezza quattro, piccoli ponti su strada che non si vedono, con i bordi coperti da vegetazione e breccia, l’occhio dell’autista si può confondere e far capitolare il proprio mezzo nel fosso, nei profondi torrenti carsici. Ci vorrebbero semplici ringhiere con bordi catarifrangenti che rendessero più sicura la strada che anche, in alcuni tratti, gli scuolabus percorrono queste viuzze di collina per prendere i bimbi da portare a scuola. Non si tratta di vie ad alta percorrenza ma i residenti e tutti coloro i quali sono costretti a percorrere questi tratturi pieni di pericolosi tornanti, per ragioni di lavoro legate alle aziende agricole allevamenti bufalini o oliveti devono mettere in conto rischi altissimi. Tornando ai parapetti bisogna dire che si tratta di una spesa minima e che sono assolutamente necessari per garantire più tranquillità, anche per i residenti che conoscono bene le strade e tutte le loro criticità ma bisogna tener conto degli imprevisti, del maltempo, della scarsa visibilità invernale e di tutti quei fattori che contribuiscono a compromettere sicurezza e stabilità. Basta una leggera distrazione o una manovra improvvisa magari dovuta ad un animale che sbuca all’improvviso per finire nel torrente. Amaseno copre un territorio eterogeneo e prevalentemente collinare, il centro urbano si sviluppa su una piccola porzione ma il resto è formato dell’arco collinare, su cui sono ubicate tantissime case private ed aziende bufaline nonché oliveti. Sono zone veramente meravigliose tanto belle quanto pericolose. Ciò non toglie che sono zone bellissime e che andrebbero proposte come location di escursioni e gite ecologiche. Speriamo in futuro cambino le cose.

Informazioni su Lara Celletti 1144 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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