DOLORE IN PAESE PER LA MORTE SUL LAVORO DELL’OPERAIO ORIGINARIO DI SANTO STEFANO

Grande dolore e partecipazione da parte di tutti

Villa Santo Stefano – Un paese letteralmente attonito per l’improvvisa scomparsa di Vincenzo Torella, l’operaio sessantenne residente a Villa Santo Stefano che nella mattinata di lunedì scorso è rimasto vittima dell’ennesimo incidente sul lavoro nella centralissima zona di via Veneto a Roma. E’ rimasto schiacciato da una trivella mentre veniva scaricata da un camion con una gru, per cause ancora da accertare, forse per il cedimento del manto stradale che avrebbe fatto traballare e muovere il dispositivo di sollevamento. Adesso è, infatti, il momento delle indagini che serviranno a fare luce sull’esatta dinamica della disgrazia e quindi ad individuare eventuali responsabilità alla base dell’incidente. Ad occuparsene sono stati, da subito, i carabinieri della stazione di via Vittorio Veneto e della compagnia di Roma Centro, insieme al gruppo SPreSAL della Asl Roma 1, specializzati in prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro. Intanto la salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria che ne ha disposto l’autopsia fissata per il pomeriggio ieri alla Sapienza. Ad essere indagato, forse, sia pur come atto dovuto, è stato lo stesso titolare della ditta per cui lavorava il sessantenne, la Tecnogeo di Roma, come disposto dal Pm romano Cosciani. Vista la delicatezza del caso, la sua complessità ma anche il gran clamore provocato tra le persone e tra i politici locali, le indagini potrebbero essere affidate ad un Nucleo speciale all’interno della Procura di Roma che si occupa proprio di indagini su lavoro e ambiente. La famiglia si è nel frattempo rivolta all’avvocato Angelo Pincivero, anche sindaco di Prossedi, per tutte le tutele del caso ed in vista di un futuro processo. Atteso per stamattina il nullaosta che consentirà la restituzione del corpo di Vincenzo Torella alla sua famiglia. Tutto il paese è in lutto per questa morte assurda e si stringe intorno alla moglie, dipendente del comune santostefanese, ed alle due figlie dello sfortunato operaio, in attesa di conoscere il giorno in cui farà ritorno nel suo paese per un ultimo saluto. 

Informazioni su Lara Celletti 1097 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*