25 NOVEMBRE GIORNATA CONTRO IL FEMMINICIDIO TANTISSIME INIZIATIVE MA NON BASTA SOLTANTO UNA GIORNATA DEDICATA

A Castro dei Volsci anche un corso di autodifesa

Lotta contro la violenza: ci sta solo l’imbarazzo della scelta, sono talmente tante le manifestazioni che probabilmente nessuna testata provinciale sarà in grado di nominarle tutte. Entrano in campo anche le associazioni di zona, le istituzioni tipo scuole, comuni ecc., portando un contributo a quella che oramai si presenta come una guerra. Ben vengano le opere di sensibilizzazione e di divulgazione di un male diffuso e veramente atroce. Purtroppo bisogna essere realisti e prendere atto di evidenze inconfutabili: gli episodi di violenza e maltrattamenti di ogni tipo aumentano giornalmente. Ad ogni incontro, manifestazione ed altra azione divulgativa andrebbe ricordato di denunciare immediatamente e che si tratta di un codice rosso. Proprio il 25 scorso tra migliaia di appuntamenti contro la violenza campeggia la locandina di Ciociaria Oggi con la notizia data a “strillo” in cui lei lo lascia e lui si vendica diffondendo foto hard. E questo la dice tutta. La strada da fare è molto lunga e forse sarebbe il caso di riflettere su questi fenomeni in aumento. Contro la violenza si lotta tutti i giorni, rispondendo bene a tutti, usando un linguaggio appropriato, dedicando tempo all’ascolto degli altri, praticando inclusione e non discriminazione, usando i social come strumenti utili e non diffamatori, misurando comportamenti ed espressioni, creando un clima sereno e costruttivo e non conflittuale ed oppositivo. Il mobbing è violenza, il bullismo è violenza, gli insulti sono violenza, anche i tentativi di manipolazione a scopo di lucro sono atti violenti, dividere la realtà di un paese in categorie con appellativi e soprannomi è violenza, si potrebbero citare esempi per pagine e pagine, tanto certe consuetudini sono dure da eliminare. Bellissime manifestazioni le panchine rosse, le scarpette rosse, i murales ma non basta. Ci vuole rispetto, solo molto rispetto per l’identità altrui. Bisogna denunciare subito ogni tipo di violenza anche frasi tipo: “te la sei cercata” …

Informazioni su Lara Celletti 1194 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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