PRESEPE ARTISTICO ALL’ANNUNZIATA, COME OGNI ANNO SI RINNOVA L’INCANTO

A SAN FRANCESCO È DEDICATO NELLA CADENZA DEGLI 800 ANNI DAL PRIMO PRESEPE

A grandezza naturale la Natività semovibile nel meraviglioso scenario della chiesa dell’Annunziata ad opera degli Amici del Presepe. Fortissimo il richiamo a San Francesco anche nei vestiti dei personaggirealizzati a guisa di saio, nelle scritte e nelle atmosfere. La voce narrante registrata che accoglie i visitatori è quella di Don Italo Cardarilli e lo scenario è articolato su immagini di vita paesana nell’antico borgo, l’istallazione si volge su due piani, le tre pesone del presepe stanno tra i visitatori come se volessero portare la parola tra la gente (come i francescani) mentre lo sfondo è leggermente rialzato. Nel vangelo di Luca si dice che Maria diede alla luce suo figlio lo avvolse in fasce e lo mise in una mangiatoia, che in latino si dice presepium da questo deriva il nome presepe, la rappresentazione popolare della nascita di Gesù. Fu proprio San Francesco l’idea di far rivivere tutto questo a Greccio di ritorno dalla terra santa nel 1223 mise in scena la natività proprio là in provincia di Rieti, in anni in cui si pensava che fosse un dovere della cristianità conquistare con le armi i luoghi dove era vissuto Gesù e quel gesto stava a significare che era possibile rivivere quell’evento anche in casa propria, il presepe nasce come simbolo di pace. Sono 800 anni che il santo di Assisi fece il primo presepe. Un’opera d’arte nell’opera d’arte perché la piccola chiesa è uno dei siti artistici più interessanti di Amaseno ancora in essa esiste una traccia di affresco che vale la pena vedere, un volto che nonostante il tempo che passa inclemente, l’incuria e le vicissitudini è ancora bello.

Informazioni su Lara Celletti 1191 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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