MOLTO INTERESSANTI I RESTI CHE AFFIORANO A DON CHEI QUANDO SI ABBASSA IL LIVELLO DELL’ACQUA

Da diverse settimane, nella zona turistica di Don Chei, sono tornati a riaffiorare antichi resti forse romani. Normalmente sono coperti dalle acque della sorgente che sgorga nel cosiddetto Pozzo della Regina, un laghetto confinante con la strada comunale. Fino a qualche tempo fa, solo in caso  di prolungata siccità, il ritirarsi delle acque faceva riemergere le antiche costruzioni romane. Un evento assi raro che, invece, negli ultimi tempi si verifica con maggior frequenza, lasciando ai passanti lo spettacolo di quei resti. Il che potrebbe aprire nuovi scenari per il patrimonio turistico locale, se solo si pensasse di musealizzare l’area, ripulendo i resti dal limo e dai detriti ogni volta che emergono e sistemando delle tabelle informative sul sito. Un’idea che tempo fa era venuta ad alcuni cittadini che avevano suggerito un progetto in tal senso al comune perché chiedesse fondi per l’implementazione. Si tratta dell’impianto iniziale dell’antico acquedotto romano di San Lorenzo (oggi Amaseno) che si spingeva fino a Terracina, come ci spiega il dott.Fabiano Riccardi, archeologo: <<Ci troviamo nel caput aquae in località Fontanelle dell’acquedotto romano che proseguiva verso la località di Colle Cotto e Fosso della Matrice, dove sono ancora evidenti alcuni piloni in opus caementicium  che un tempo formavano degli archi per l’attraversamento della valle fino a raggiungere la località di Capo d’Acqua. Da qui, attraverso un percorso lungo le falde dei Monti Ausoni, giungeva nell’antica Terracina. Quelli visibili nel pozzo della Regina sono, perciò, i resti di quest’opera idraulica, datata all’età degli Antonini. Trovano riscontro nella pianta del primo tratto dell’acquedotto redatta dal geometra Angelo Sani, la cui documentazione, conservata presso l’Archivio di Stato di Roma, è relativa al “Riadattamento dell’acquedotto da S.Lorenzo in Campagna a Terracina”, del 1789, sotto il papato di Pio VI>>. 

Informazioni su Lara Celletti 1098 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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