AD AMASENO SAREBBE UTILE RIAVERE LE CENTRALINE DI MISURAZIONE ANCLER PER MISURARE L’INQUINAMENTO DELL’ARIA

Il gran parlare in questi giorni, soprattutto nelle scorse settimane prive di pioggia, dei livelli di polveri sottili cresciuti a livello preoccupante, superando di gran lunga i valori soglia di tolleranza per la nostra salute, ha prodotto alcune considerazioni da parte dei cittadini di Amaseno e, più in generale, dell’intera valle dell’Amaseno. Quale sia il livello di pm10 nell’aria e chi tiene sotto controlli l’eventuale sforamento dei parametri stabiliti dalla legge sono le domande più ricorrenti. Tutto questo alla luce, soprattutto, dei tanti provvedimenti che vengono presi in molti altri centri, come Frosinone e Ceccano, e del ricordo delle imposizioni pure fatte in paese qualche anno fa. Il punto è che le analisi ufficiali sulla qualità dell’aria vengono fatte dall’Arpa Lazio, con apposite stazioni di rilevamento, anche mobili. I dati, però, sono fermi al 2020 e nessuna unità mobile si è vista sul territorio da quell’anno. Qualche dubbio qualcuno se lo pone sulla bontà dell’aria che si respira ad Amaseno e nella valle, ma nessun riscontro è possibile avere, sia pure ufficioso, da quando sono state rimosse, da Amaseno come da altri paesi, le centraline della piattaforma Ancler , che monitoravano continuamente i livelli di pm10, pm2.5 e pm1, come pure i livelli di anidride carbonica. Cosa è successo ad Amaseno? Siamo nel periodo ante covid quando, a seguito di alcune osservazioni fatte dalla passata amministrazione sull’efficacia dei controlli, per la presenza di canne fumarie vicino i rilevatori a falsarne i risultati, questi anziché essere spostati, hanno finito per essere rimossi definitivamente. La centralina era sistemata vicino il castello e comunque forniva dei dati che i cittadini leggevano e commentavano. Adesso che non c’è più modo di verificare la presenza di polveri sottili nell’aria, ed il loro alto rilevamento in paesi vicini qualche preoccupazione la comincia a creare. 

Informazioni su Lara Celletti 1139 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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