ANDREBBE “SALVATO” L’ANTICO PONTE DI SANT’ANEGLIO IN AMASENO

Bisognerebbe intervenire subito

Molti sono i luoghi suggestivi che impreziosiscono la valle dell’Amaseno, luoghi di immenso fascino paesaggistico ma anche storico ed architettonico. Tra questi una menzione particolare merita il cosiddetto “Ponte di Sant’Aneglio”, la cui fabbrica originaria è romana, sebbene alcuni rimaneggiamenti siano avvenuti anche in epoca medievale. Il fascino di questo ponte su uno degli affluenti del fiume Amaseno risiede nella tipologia costruttiva, in pietra viva con arcata che offriva un camminamento, sempre in pietra, utile all’attraversamento pedonale e con animali. La sua vera importanza, però, è legata al fatto che si tratta di un elemento architettonico di un antico acquedotto romano che portava l’acqua da Amaseno fino a Terracina. Ebbene, questa importante traccia storica rischia adesso di diventare preda del degrado e dell’oblio, viste le attuali condizioni del sito. Piante di ogni genere, rovi, immondizie ne offuscano la bellezza e ne minano la stabilità, quasi a dimostrare che ormai a nessuno interessi più di avere una tale ricchezza sul territorio. Eppure, le passate amministrazioni volevano anche farne il percorso di una pista ciclabile, in realtà mai realizzata. La stessa vecchia Proloco ne aveva messo in risalto la presenza con una cartellonistica mirata visibile lungo la provinciale Guglietta-Vallefratta, cercando di dare la dovuta dignità al ponte. Adesso urge un nuovo sforzo per non rischiare di perdere il “Ponte di Sant’Aneglio”, rimasto vanto della cittadina solo sulla carta. Comune, cittadini ed associazioni del territorio, ora che esiste anche un regolamento ad hoc per la collaborazione tra pubblico e privato, dovrebbero attivarsi per restituire decoro al sito. Iniziando da una approfondita pulizia capace anche di sistemare le strade di accesso, per poi farne un posto da visitare. Prima che sia troppo tardi.

Informazioni su Lara Celletti 1162 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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