UNA PACHINA LILLA E LA SALA GREMITA PER “DISTURBO DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE” DALLA PENNA DI VIRGINIO PANCI

DALLA PENNA DI VIRGINIO PANICI

Amaseno (Italia) – Rinnovato palazzo “Benedetti-Panici”
Convegno sul

“DISTURBO DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE”

Nel pomeriggio di giovedì 17 aprile, patrocinato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ernesto Gerardi e fortemente voluta dall’assessore alla cultura e alla sanità, la dr.ssa Sabrina Mastromattei, si è svolta la cerimonia della posa della panchina lilla nel “giardino della Madonnina” in Via Umberto I° e successivamente, presso i rinnovati locali del palazzo “Benedetti-Panici”, si è svolto il convegno sul DISTURBO DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE”
Variegato e numeroso l’elenco dei relatori che hanno relazionato sui comparti di loro competenza da quello psicologico e psichiatrico a quello scolastico, da quello sportivo a quello propriamente sul “Disturbo del comportamento alimentare”.
Sono intervenuti la dr.ssa FRANCA MARZELLA – resp. U.o.dca Asl di Frosinone; la dr.ssa STEFANIA CAPERNA – Psichiatra dca asl FR; dr.ssa ERICA SILVESTRI – Psicologo dca asl FR; dr.ssa STEFANIA MIELE – Assistente sociale dca asl FR- dr.ssa MARIAEVA VALENTINI – Dietologa dca asl FR; l’odontoiatra dr. DAVIDE LAURETTI e il prof. di scienze motorie dr. ALESSANDRO PAGLIEI.
Quasi impossibile sintetizzare la lunga serie di interventi che hanno scandagliato i vari aspetti delle problematiche relative al manifestarsi dei “disturbi alimentari, questo però non ci esime dall’esporre alcune considerazioni, certamente personali, sul tema trattato.
Partendo dalla considerazione che “la vita è complessa e le cose non sono semplici” in quanto, più o meno tutti, siamo toccati o, peggio, assillati, dalle “normali” difficoltà del vivere e dalle innumerevoli problematiche socioeconomiche: problematiche a cui spesso non riusciamo a dare delle risposte adeguate o vi riusciamo con difficoltà.
E’ pur vero che se molti vi riescono, in alcuni di noi però queste problematiche sono più profonde e si manifestano in pensieri disorganizzati, emozioni variabili e disturbate e, anche, comportamenti inappropriati. A detta dei relatori, questi disturbi si manifestano anche nei fanciulli e nei giovani, da qui l’importanza di seguirli con la dovuta attenzione in primis da parte dei famigliari e con eguale importanza dai loro insegnanti nelle scuole.
Il confine tra l’individuazione di una problematica caratteriale e la volontà di condizionare vita e sviluppo emotivo delle persone fin dalla prima adolescenza è, a mio parere, davvero labile, in quanto è facile etichettare come “deviato” un comportamento che semplicemente differisce dalla martellante imposizione di figure e parametri dettate dal main stream pubblicitario di ispirazione “politicamente corretta” o dai modelli totalizzanti veicolati dal consumismo, sempre più indirizzato e pretesi anche a livello psicologico dalle moderne tecniche pubblicitarie.
Se ieri, ad esempio, un adolescente, ragazza o ragazzo, erano o molto magri o, al contrario, grassottelli, aspettavano il mitico “sviluppo” e a seguito di esso quasi “miracolosamente” si ritrovavano avvenenti ragazze e aitanti giovani; al giorno d’oggi quella magrezza e quel “normale” sovrappeso già farebbero drizzare le antenne e reputati degni di attenzioni proprie del “disturbo del comportamento alimentare”; al tempo stesso l’intervento sempre più massiccio di psicologi, coach, influencer che, in una miriade di occasioni, sono tutti tesi ad “aiutare” le “persone in difficoltà”, portano spesso, dopo il momentaneo effetto positivo, all’incapacità delle persone ad affrontare e risolvere “con le proprie forze” le “normali problematiche che si presentano nella vita di tutti i giorni, rendendoci così quasi inermi e preda appunto di chi cerca, oggi anche con l’intelligenza artificiale e le moderne tecniche di manipolazioni dei dati e algoritmi, di influenzare e condizionare la nostra vita, tanto, ad esempio, da consentire ad un “social” come Facebook di ritenere una foto scattata durante una processsione negli anni cinquanta e che raffigurava due “musicanti con i loro strumenti” adiacenti le mura del Castello a piazza San Pietro, intenti, vicino al fontanino, probabilmente a dissetarsi, “non conforme ai raiting sulla violenza in vigore” comminando a me, malcapitato, la rimozione della foto e una settimana di blocco delle attività del profilo.
Una sanzione certamente arbitraria e campata in aria, la stessa cosa, basta un “click”, può capitarci con il blocco del nostro conto bancario, della nostra assicurazione, della nostra libertà a vivere la nostra vita.
Ecco allora la necessità di comprendere che la linea che divide la cosiddetta “normalità” dalla altrettanto cosiddetta “anormalità” non è così netta e distinta e le attenzioni, siano pur esse necessarie, devono guardarsi dal non violare quello che è lo sviluppo naturale della personalità di una persona e dal limitare la libertà a poter vivere la propria vita secondo e nel modo che, liberamente e consapevolmente, uno decide di vivere.
Al contempo, è pur vero che una persona non deve per forza essere “malata” per trarre beneficio da consigli, da parte delle strutture e del personale in esse operante e all’uopo preposti, su emozioni e comportamenti.
I saluti finali da parte del sindaco Ernesto Gerardi e della dr.ssa Sabrina Mastromattei, nell’esprimere soddisfazione per la numerosa partecipazione e per l’utile trattazione delle tematiche del convegno, hanno concluso la serata.

Virginio Panici

Informazioni su Lara Celletti 1162 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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