SUCCESSO E PERTECIPAZIONE PER IL CONVEGNO: LA VARIETÀ D’OLIVO NEL LAZIO

Sala gremita e consigli interessantissimi per i coltivatori di olive

Sala gremita a palazzo Benedetti per un convegno veramente interessante: iniziato con un’ampia ricerca su storia e memoria dell’olivicultura ad Amaseno, un territorio che prima della fine della seconda guerra mondiale era soltato coltivato oliveti visto che gli allevamenti bufalini si sono diffusi dopo la seconda guerra. In pratica uno degli obiettivi più importanti di questa azione divulgativa è quello di sensibilizzare gli agricoltori, i proprietari di oliveti, anche per uso personale, a vedere se nella proprietà ci sono alberi di qualità lorenziana o di altro tipo. Veramente ben posta la parte tecnica del convegno, a fare gli onori di casa Gianni Zomparelli, insieme al sindaco di Amaseno, molto interessante la parte sulle varietà d’ulivo nel Lazio, con un focus importante sulla Lorenziana, varietà autoctona organizzato dal comune in collaborazione con ARSIAL e che ha evidenziato l’importanza della tutela del prodotto nella sua garanzia di genuinità. Relatori: Valentina Iacoponi; intervenuta sulla tutela e valorizzazione dell’agrobiodiversità nel Lazio, Paola Taviani e Roberto Rea che hanno esposto circa le varietà locali di olivo iscritte al registro volontario regionale: lorenziana e vallecorsana. Si è parlato poi di conservazione e tutela in situ attraverso la rete di conservazione e sicurezza e Salvatore De Angelis promotore della biodiversità locale. Amaseno, in origine chiamato San Lorenzo in valle, fin prima dell’unità d’Italia, ecco perché il nome lorenziana, é un paese bellissimo che fa parte della Dmo Terre dell’olio dei Papi rappresentata al convegno da Luciano Pisterzi e dalla dottoressa Martina Bocconi. Obiettivo principe è quello di censire e preservare le qualità laziali di olive ma anche operare come ha detto Gianni Zomparelli in tutta sicurezza nelle operazioni di potature e raccolta senza salire sulle piante e mettere la propria incolumità con pericolosi attrezzi in mano. Al termine il saluto del sindaco Ernesto Gerardi e del Cicciarelli condotto a visitare le bellezze del posto tra cui il museo.

Informazioni su Lara Celletti 1196 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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