IL COMUNE DI AMASENO SI È ATTIVATO PER INFORMARE LE AUTORITÀ TEDESCHE PER DARE UN NOME AL CORPO RITROVATO

A distanza di ottant’anni, le montagne di Amaseno continuano a restituire i corpi dei soldati dell’ultimo conflitto mondiale. Nei giorni scorsi, durante una delle loro perlustrazioni, a scoprire i resti di un fante tedesco sulla cima di una delle montagne di Amaseno, ai confini con Vallecorsa, in località Civitella, sono stati i componenti dell’associazione Metal Detector Amaseno: Angelo Reatini (presidente);Andrea Moroni (vicepresidente); Gabriele Tabacchino; Pierluigi Di Girolamo ed Erica Mastroianni. Si sono subito resi conto che quello rinvenuto potesse essere lo scheletro di un uomo, forse di un soldato, probabilmente tedesco, a giudicare dagli oggetti pure presenti nell’area, chiaramente di tipo militare. Subito la segnalazione alla caserma dei Carabinieri di Amaseno che cosi, domenica scorsa, dopo aver informato il Dipartimento Frosinone e Latina della Soprintendenza Archeologica – Belle Arti e Paesaggio del Lazio, hanno ben pensato di recarsi sul posto. La piccola spedizione, guidata dal comandante Gabriele Scarpa, presente il sindaco Ernesto Gerardi ed alcuni volontari della protezione civile Ec Amasenus tra cui il presidente Angelo Panici, dopo un paio d’ore di cammino ha raggiunto il luogo segnalato in località Civitella. Seguendo le indicazioni del dott. Pantano, antropologo incaricato dalla Sovrintendenza, che ha partecipato alle operazioni, sono state eseguite delle attività di scavo. In circa tre ore queste hanno permesso il recupero delle ossa, degli indumenti e di altri oggetti militari presenti, insieme alla classica piastrina identificativa. Nessun nome, ma solo dei numeri, il gruppo sanguigno, il numero di matricola e probabilmente il numero identificativo del battaglione cui il militare apparteneva, sembrerebbe di fanteria tedesca. La Procura di Frosinone, visto anche l’avanzato stato di usura delle ossa, ha delegato il Comune a contattare le autorità tedesche per giungere alla sua identificazione ed all’eventuale trasferimento dei resti in patria per la sepoltura. <<Ci siamo già attivati per informare le autorità tedesche – ci ha detto il sindaco Gerardi – siamo sicuri che presto avremo notizie sull’identità del corpo ritrovato. Poi si vedrà il da farsi per restituirlo alla famiglia ed alla sua terra>>.

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Informazioni su Lara Celletti 1222 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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