SANTUARIO DELLA MADONNA DELL’AURICOLA: URGONO LAVORI DI PULIZIA E BONOFICA

Veramente un peccato, questo luogo non ha avuto molta fortuna

Urgono lavori di pulizia presso il Santuario della Madonna dell’Auricola. Stiamo parlando di un luogo da sempre ritenuto suggestivo, meta di molti pellegrinaggi da parte dei cittadini soprattutto nel periodo della Pasqua, uno dei posto capaci di attrarre turisti sia pure per una breve visita, con la sua chiesa ricca di affreschi ed opere d’arte dalle origini medievali. Ebbene, il sito, almeno nella parte che conduce al Santuario, con i suoi belvedere e l’ampia scalinata in pietra naturale, non versa in buone condizioni. Cespugli ed erba lasciata alta danno subito l’idea della scarsa manutenzione e pulizia dell’area. Insomma, stiamo parlando di un luogo incantevole, situato su un’altura a pochi chilometri dal centro, che rappresenta una potenziale attrazione, un posto da inserire sicuramente in un percorso turistico della valle dell’ Amaseno. Eppure troppo poco interesse c’è intorno all’agricoltura, viste le condizioni in cui è lasciata. Per non parlare della zona retrostante il Santuario. Almeno questo, ogni tanto, viene aperto dal parroco e la sua area è accessibile al pubblico. Il retro, invece no. Si tratta di quello che una volta si chiamava Collina Paradiso, un complesso ricettivo sottratto alla mafia e consegnato ufficialmente al comune nel 2017 con l’impegno di implementarvi un progetto di tipo sociale. Ci sono cucine, ala rustorante, bungalow, piscina, ettari di verde e uliveti. Eppure, tra problemi di abusivismo, di braccio di ferro con la Soprintendenza alle Belle Arti che sembra non voglia concedere deroghe, sono passati quasi otto anni e non si conosce ancora il destino della Collina Paradiso. Forse un onere troppo grande per il comune che non riesce nemmeno a manutenere il sito, o forse mancanza di idee, non si riesce a capire. L’Auricola è là, almeno a tagliare l’erba davanti il Santuario si potrebbe, però, pensano in molti, tra cui gli stessi occasionali turisti.

Informazioni su Lara Celletti 1222 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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