Al Bragaglia di Frosinone giornata della legalità dedicata al giudice Livatino


Sala gremita di studenti e docenti all’Istituto di istruzione superiore “A. G. Bragaglia” di Frosinone che ha dedicato la giornata della legalità al martirio del giudice Rosario Livatino. Grazie allo spettacolo che l’attore Angelo Maria Sferrazza porta in giro per l’Italia, il sacrificio del giudice Rosario Livatino – freddato dai sicari di Cosa Nostra il 21 settembre 1990 – nell’aula magna dell’Istituto ha calamitato l’attenzione degli studenti e del personale docente che hanno assistito alla piece teatrale alla presenza del Dirigente, il prof. Fabio Giona, del Sociologo Maurizio Lozzi e dell’Avv. Fabio Padovani. Grazie ad una presenza scenica molto coinvolgente, alla voce ferma e ben scandita ed allo sguardo pulito, Angelo Maria Sferrazza ha saputo riaccendere la memoria su uno dei più tragici assassini che hanno segnato, purtroppo con il sangue innocente di Livatino, la guerra contro la mafia siciliana. Il coraggio di questo giovanissimo magistrato, beatificato dopo la sua morte da Papa Giovanni Paolo II, è stato l’elemento sul quale molti studenti alla fine dello spettacolo si sono interrogati, ponendo all’attore domande pertinenti sia sulla figura di Livatino, che sulla presenza della mafia nelle aree che questa organizzazione criminale, con tutte le sue ramificazioni, ancora oggi controlla. Apprezzamento è stato inoltre espresso sia dai docenti presenti che dal Dirigente dell’Istituto, il quale ha voluto sottolineare “l’importanza di questi momenti che, grazie a proposte come quella dell’attore Angelo Maria Sferrazza, testimoniano l’impegno per la legalità, in cui magistrati come Livatino ed anche come Falcone e Borsellino, sono giunti al sacrificio estremo”. Per Sferrazza, lo spettacolo proposto agli studenti dell’Istituto “A. G. Bragaglia” di Frosinone ha rappresentato un nuovo tassello nella sua carriera artistica votata all’impegno per l’educazione alla legalità e al mantenimento della memoria del beato Rosario Livatino.

Informazioni su Lara Celletti 1830 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.