1800 Anni dalla Nascita di San Lorenzo e la liquefazione del sangue giubileo nel giubileo
Amaseno, un gioiello incastonato nella Valle dell’Amaseno, si prepara a celebrare un anniversario straordinario: i 1800 anni dalla nascita di San Lorenzo, il suo patrono. La cittadina è in fermento, con parrocchiani, associazioni, il Comune e il parroco, Don Marco Meraviglia, tutti impegnati nei preparativi per quella che si preannuncia una festa patronale di fede e tradizione, in grado di richiamare fedeli da ogni angolo d’Italia e persino dall’estero. Al centro di questa profonda devozione vi è una prodigiosa reliquia: un’ampolla contenente il sangue di San Lorenzo che, ogni anno, tra il 9 e il 10 agosto, si liquefa miracolosamente davanti agli occhi sbalorditi dei fedeli. Questo evento straordinario, presieduto annualmente dal vescovo della diocesi di Frosinone-Ferentino, Monsignor Ambrogio Spreafico, e dai parroci delle chiese vicine, è il fulcro di una fede radicata e di una storia millenaria. Un tempo, il borgo stesso di Amaseno era conosciuto come San Lorenzo in Valle, a sottolineare questa testimonianza. La sua presenza è annoverata persino nella pergamena dell’atto di consacrazione della collegiata, datata 1177, un documento che ne attesta l’antica e venerabile storia. La leggenda narra che furono proprio i miliziani romani, originari di queste terre, ad assistere al martirio del diacono spagnolo Lorenzo per volere dell’imperatore Valeriano. Si dice che furono loro a portare ad Amaseno questa preziosa ampolla, contenente non solo il sangue, ma anche il grasso e le ceneri del santo, sigillando così un legame indissolubile tra la comunità e il suo patrono. Quest’anno, la ricorrenza dei 1800 anni dalla nascita di San Lorenzo rende la festa ancora più sentita e speciale. Amaseno si appresta a vivere giorni di intensa spiritualità, ripercorrendo la storia di un santo che con il suo sacrificio ha ispirato generazioni di fedeli. Un’occasione unica per riscoprire la forza della fede e l’incanto di un prodigio che si rinnova di anno in anno, richiamando a sé un numero sempre maggiore di devoti e curiosi. Anche per i non credenti e per gli stranieri di altre religioni questa è una grande esperienza di fede.