Amaseno – Trattare bene gli animali, anche quelli d’allevamento, pensare al loro benessere, conviene. Questo al di là di ogni imposizione di legge. Lo si è capito bene nel corso del workshop di Coldiretti organizzato la scorsa domenica ad Amaseno, dove sono stati chiariti concetti chiave di grandissima, anzi di fondamentale importanza per allevatori ed agricoltori, i primi ad essere alle prese col benessere animale durate i cambi di stagione. La voce narrante ovviamente è uno dei più esperti nel settore, il dottor Giovanni Turriziani, veterinario di zona. E’ partito dall’indice THI, acronimo inglese che combina in una tabella i livelli di temperatura ed umidità, un elemento da tenere sotto stretto controllo soprattutto col caldo. In pratica si tratta dell’allerta da stress da caldo ed il dottor Turriziani ha ben specificato che questo indice deve essere costantemente monitorato anche per evitare cali di produzione. Il fulcro del discorso è che le bufale, come gli altri animali da reddito, più stanno bene e più producono, sia quantitativamente che qualitativamente. Per questo, oltre che per obblighi legali, è essenziale rispettare il benessere animale, insomma bisogna fare in modo da tutelare la naturale vita di questi mammiferi che hanno continuo bisogno di refrigerio. Un modo per contrastare lo stress da caldo è quello di introdurre ventilatori e doccette. Nelle aziende più moderne sono collegate ad un sensore che ne attivano il funzionamento per apportare benefici e aiuti in caso di stress termico. Nella stagione estiva è perciò necessario creare condizioni di confort per gli animali, a cominciare dall’alimentazione, ma monitorando anche il comportamento. Un animale stressato rischia di avere cali di produzione anche notevoli, fino al 30% in meno della media, oltre a creare problemi di fertilità e di adattamento. Insomma, le attenzioni non fanno bene solo allo spirito ma anche al portafoglio commerciale.
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