Tra tanti comuni italiani, anche quello di Castro dei Volsci era presente ad Imola per le celebrazioni del 30^ anniversario dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. In virtù dell’adesione del suo comune al sodalizio che punta allo sviluppo territoriale attraverso l’olio di oliva di qualità, tante sono le aspettative dello stesso sindaco di Castro, Leonardo Ambrosi, presente in prima persona alla 59^ assemblea dei soci. Con i colleghi amministratori del Lazio ed alla presenza di tanti Sindaci d’Italia, è stato fatto il punto su quanto già realizzato e, soprattutto, ci si è confrontati sul presente ponendo precisi obiettivi per il futuro, con la presentazione delle linee programmatiche 2025. <<Nascono le Comunità dell’Olio – ha spiegato il primo cittadino – un marchio pensato per i privati che operano in una delle Città dell’Olio, siano essi frantoi, ristoratori, aziende agricole, attività di ricezione ed accoglienza affinché il turismo dell’olio diventi un’opportunità di rilancio e rinascita dei nostri territori. Non solo, perché nasce anche il Progetto “Carta degli Oli nei Ristoranti”, in bottiglie da 0,100 e non “rabboccabili” >>. L’olio non più un condimento bensì un alimento alla base della dieta mediterranea. Dopo il riconoscimento raggiunto a fine 2023 del Registro Nazionale delle Città di Identità, tra le quali le Città dell’Olio e le Città del Vino, inizia l’interlocuzione con il Governo per la definizione dei vantaggi di essere una “Città di Identità”. Previsto anche il supporto alla proposta di Legge per il contrasto all’abbandono olivicolo: la tutela ambientale del paesaggio olivicolo passerà per la gestione del territorio in un’ottica di sostenibilità. <<Prosegue poi la collaborazione con LILT, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – aggiunge Ambrosi – La relazione tra olio evo e salute è molto forte e c’è bisogno di sensibilizzare i consumatori verso un’alimentazione attenta e nella scelta di prodotti di qualità ad un giusto prezzo>>.
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