In vista dell’imminenza della fase congressuale di Forza Italia il consigliere comunale d’opposizione Gianluca Panici, membro del direttivo provinciale di FI, tiene a sottolineare l’importanza di alcuni argomenti che saranno affrontati in quella sede ma che già sono oggetto di approfondimento da parte della minoranza consiliare di Amaseno. In particolare, analizza la profonda crisi che sta colpendo le aziende di ridotte dimensioni, anche nei centri meno popolosi. “ Le piccole attività commerciali fin dal secondo dopoguerra, sono state la spina dorsale del boom economico e dello sviluppo della società italiana – ricorda Panici – Peccato che da circa 20/25 anni quella spina dorsale abbia diverse e pericolose fratture. Il trend economico negativo nel nostro Paese ha avuto inizio in seguito all’introduzione dell’euro, con uno sbilanciamento tra prezzi e salari. A rendere la situazione ancora più grave ci hanno pensato i Governi succedutisi nel corso del tempo. come quello Monti. Per non parlare delle insensate scelte tecnico politiche a cui si è assistito durante il periodo della pandemia da COVID-19, periodo in cui ogni sera alle 20,00 ci veniva letto il “bollettino di guerra” con la conta dei decessi e l’annuncio di nuove e continue restrizioni economiche. Ancora oggi, purtroppo, quella tendenza negativa continua a persistere – è il grido d’allarme lanciato dal consigliere comunale – ed è desolante vedere le vie di città e paesi, ieri famose per la loro vivacità e attrattive commerciali, oggi con decine e centinaia di saracinesche abbassate e attività chiuse. La fruttuosa e vivace filiera dei piccoli negozi e delle piccole attività commerciali e artigianali è stata falcidiata anche dalla insensata politica di “criminalizzazione” del lavoratore autonomo praticata dai governi del tempo, che hanno sempre additato questa categoria come “evasori seriali”, punita alzando il livello di tassazione fino ai limiti dell’usura e vanificando di fatto le politiche di difesa della categoria messa in atto da Forza Italia fin dal ‘94. Per salvare i piccoli borghi dallo spopolamento – conclude Panici – ritengo quindi che si debba procedere con una necessaria politica di liberazione fiscale delle piccole attività commerciali e artigianali, che vanno sostenute in vario modo”.
