VILLA SANTO STEFANO – C’è un modo per rendere “viva” la letteratura, per trasformare polverosi volumi in sentieri da percorrere e versi antichi in emozioni modernissime. È questa la sfida lanciata dalla Pro Loco Villa Santo Stefano APS diretta dalla giovane Elisa Iorio che, in collaborazione con l’IC Amaseno e il patrocinio del Comune, ha dato vita al concorso “Dante… che avventura!”. L’iniziativa, dedicata alla memoria di Claudio Martino, non è solo una competizione scolastica, ma un vero e proprio ponte gettato tra il Sommo Poeta e le nuove generazioni. Il progetto coinvolge attivamente gli studenti delle classi IV e V della Scuola Primaria e i ragazzi della Scuola Secondaria di I grado. L’obiettivo è ambizioso quanto nobile: invitare i giovani a misurarsi con la Divina Commedia non come un obbligo accademico, ma come una sfida creativa. Dante Alighieri, il “Padre della lingua italiana”, viene così spogliato da quella solennità che a volte intimorisce gli studenti, diventando un compagno di viaggio in un’esplorazione che tocca le corde della fantasia e della passione. In un’epoca dominata dalla velocità del digitale, azioni formative di questo tipo sono fondamentali. Partecipare a un concorso letterario permette ai ragazzi di coltivare il pensiero critico; analizzare il viaggio di Dante significa interrogarsi sul bene e sul male, sulla giustizia e sulla speranza. Immedesimarsi nei personaggi incontrati tra Inferno, Purgatorio e Paradiso aiuta a comprendere meglio la natura umana, conoscere Dante significa possedere le chiavi della nostra lingua e della nostra identità culturale. Investire nella bellezza e nella cultura, come sottolineato dagli organizzatori in ricordo di Claudio Martino, significa seminare semi di civiltà che germoglieranno nel futuro di questi ragazzi. Il culmine di questa “avventura” si terrà il prossimo 25 marzo alle ore 10:00, in occasione del Dantedì, presso il suggestivo Palazzo Cardinale D. Iorio a Villa Santo Stefano. Sarà un momento di festa per studenti, famiglie e docenti, un’occasione per celebrare il talento dei piccoli partecipanti che, con i loro lavori, dimostreranno che la poesia di Dante ha ancora il potere di farci “uscire a riveder le stelle”.