Diverse decine di ettari di bosco andati in fumo in quest’ultimo week end sulle montagne di Giuliano di Roma.

Giuliano di Roma – Sono diverse decine gli ettari di bosco andati in fumo in quest’ultimo week end sulle montagne di Giuliano di Roma. Un luogo incantevole, con alberi d’alto fusto ai confini con il territorio di Patrica, nella zona cosiddetta di Calciano, meta di molti amanti della montagna e dei suoi prodotti spontanei, come i funghi e i frutti del sottobosco. In molti percorrono la strada panoramica che l’attraversa, un sentiero suggestivo per chi ha voglia di passeggiate naturalistiche. Ebbene, il primo avvertimento dalla centrale operativa della protezione civile della regione Lazio  è giunta ai volontari locali ed ai vigili del fuoco intorno alle 13 di sabato scorso. Subito in azione le squadre dei volontari di protezione civile di Giuliano di Roma “EC Julianus”, affiancate da altre due della protezione civile “Ec Amasenus”. Ancora, ad operare via terra, i vigili del fuoco di Frosinone ed i carabinieri forestali, mentre elicotteri e canadair hanno pensato agli interventi dall’alto, necessari e difficoltosi a causa del vento che in alta quota comincia  a spirare già dal primo pomeriggio. Un grande dispiegamento di forze che sembrava aver avuto la meglio sul rogo già nella serata di sabato. Invece, domenica mattina le fiamme hanno ripreso vigore, questa volta prima dal basso all’altezza del ristorante “Il Patricano”, poi in alto, sempre favorite dal vento di mezzogiorno. Di nuovo in azione le squadre di protezione civile di Giuliano di Roma, coordinate da Piero Carizzi, e quelle di Patrica, che hanno lavorato senza sosta per mettere in sicurezza la stessa Monti Lepini, mentre dall’alto un canadair ha fatto la spola con il mare fino a notte per domare l’incendio. Ieri, ancora interventi di messa in sicurezza per impedire che il rogo potesse riprendere vigore, con monitoraggio continuo di una delle zone più belle e panoramiche del circondario. Nessun pericolo per le abitazioni, distanti, ma tanta apprensione anche per la presenza di tralicci dell’alta tensione.

Informazioni su Lara Celletti 1830 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.

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