Amaseno – Gremita la sala parrocchiale di Santa Maria per la presentazione di un libro d’eccezione, visto il suo contenuto e visto anche il suo autore: “La Tavoletta limosina”, uno dei grandi tesori provenienti dalla chiesa di santa Maria, meglio noto come “L’angelo di Amaseno”, raccontato dal parroco della Chiesa dove una volta era custodito. L’opera, infatti, si trova attualmente a Roma, nel museo di palazzo Venezia. La pubblicazione, davvero interessante, è stata presentata dal sindaco Antonio Como e dalla dottoressa Paola Apreda, responsabile dell’ufficio beni culturali della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino. Grazie ad un finanziamento della regione Lazio, quello che era solo un progetto di ricerca è diventato un libro, utilissimo strumento di divulgazione scientifica e culturale. E’ stato lo stesso Don Italo a spiegare ai presenti, attraverso molti passaggi, i nuclei fondanti della sua ricerca su quello che oramai da tutti viene chiamato l’angelo di Amaseno. Molto si è soffermato, l’autore, sulla parte iconografica e sullo studio delle fonti. Ha raccontato ai presenti la storia della sua vendita e le origini della tecnica con cui è stato realizzato. Nonché l’ipotesi più plausibile che fosse coevo alla chiesa cistercense di santa Maria, probabilmente uno sportellino o un elemento decorativo il cui stile proviene dalla Francia. Un’opera d’arte appartenuta ad Amaseno, un tesoro prezioso sconosciuto, unico nel suo genere. Ma faremo pochissime anticipazioni circa il contenuto di un libro che tutti dovrebbero leggere e tenere nella propria biblioteca. Durante l’incontro, l’autore ha ringraziato pubblicamente tutti coloro i quali lo hanno in qualche modo aiutato nella realizzazione di questo utilissimo libro. Ricordiamo che tra le numerose personalità convenute era presente in sala anche il critico Alfio borghese con sua moglie, famosa scultrice.
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